Come il lago

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Maria Elisa Gualandris
Come il lago.

In questo secondo giallo dell’autrice ritroviamo Benedetta Allegri che ha ,suo malgrado abbandonato il lavoro da giornalista, per fare la copywriter a Milano.

Non è proprio quello a cui aspirava ma intanto ha un lavoro che le garantisce una stabilità economica. Con Andrea, suo fidanzato, è ancora in cerca di un vero equilibrio.

È durante un week end in montagna che di prima mattina, uscita per respirare un po’ d’aria fresca che vede, vicino al laghetto delle streghe ( così chiamato) un corpo morto, una donna dai capelli rossi.

L’Allegri tira fuori immediatamente la sua passione investigativa che non è mai morta in effetti. A maggior ragione perché a rivolgersi a lei in cerca di aiuto è Caterina una ragazzina, figlia di Annalisa, la donna trovata morta.

Nonostante sia ormai fuori dal suo lavoro di giornalista, Benedetta non si fa pregare e come è suo solito fare, si “intrufola “ nelle indagini dei carabinieri, con qualche aiuto di sue conoscenze.

Nel frattempo ha da portare avanti un impegno importante per lavoro e ha promesso a Caterina di fare luce sulla morte della madre e all’improvviso quest’ultima, che vive coi nonni, sparisce
Il panico è totale.

Per l’Allegri tutto si complica, lavorare a Milano tutto il giorno e fare la pendolare dal lago in cui vive e dove sta succedendo di tutto.
Non molla, telefona, manda messaggi, si tiene ben impegnata preoccupando Andre, la sua famiglia e gli amici.

Raccoglie indizi, dalla custode del cimitero che le racconta che ogni giorno c’è qualcuno che porta una rosa sulla tomba di Annalisa. Dall’amico di Annalisa, Filippo, che vive sull’isola dei pescatori, ha preziose informazioni sulla vita di Annalisa così come da un’altro amico che poco dopo viene improvvisamente messo agli arresti domiciliari con l’accusa di essere l’assassino.

Allegri rimane spiazzata ma il suo fiuto non è convinto.
Ma la preoccupazione più grande è trovare innanzitutto Caterina.
L’intuizione e l’aiuto mettono l’Allegri sulla strada giusta e rischiando ( il rischio è la sua prerogativa) si butta letteralmente in un dirupo per salvare la ragazzina, coinvolta in un gioco pericoloso sul web.

E sarà grazie ad un amico poliziotto che si salva dal vero assassino di Annalisa che era pronto a farla fuori.
Le scene in questo giallo cambiano spesso e in fretta, il susseguirsi degli eventi sia della vita privata che del “caso “, sono continui.

Sono tanti gli intrecci che la protagonista deve dipanare, primo tra tutti trovare il suo “habitat di benessere “.

Una bella lettura, che tiene legati alle pagine tra suspence e colpi di scena.

Anna