Come destino

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Dedicata ad Alda Merini

Carne tremula
nei sobborghi del cuore.
Fumo di sigaretta
al soffio delle candele.
La mente svilita
s’arrotolava inerpicandosi
dove l’infanzia declamava
il perdersi della coscienza innocente.
I polsi serrati da catene di bambagia.
Voglia d’amore
tra grida bestemmiate.
In lunghi corridoi chiazzati di nero.
Il piacere tenuto sotto la gonna,
schiumante ardori
color salmone.
Avvolgente, beffardo
come destino dannato
trangugiato al freddo dell’inverno.

di Maria Rosa Oneto (rosadimare)