Coltre di nuvole e shopping

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Il cielo e’ grigio. Sono gia’ diversi giorni che non vedo il sole e comincio a sentirne la mancanza. Mi chiedo “come fanno a vivere senza la luce del sole?”. Io non lo so, bisogna esserci nati, probabilmente. Gia’, perche’ io sono tutta imbacuccata e camminando per strada invece incrocio gente in maglietta a maniche corte, donne con la gonna e le gambe nude e i sandali ai piedi…Loro sono abituati! Ma io ho bisogno della luce e del calore del sole, altrimenti dopo qualche giorno inizio a sentirmi triste, depressa, svogliata, apatica…..e non mi piace, per niente!

La mattina la sveglia suona alle 7.30, ma di solito sono gia’ sveglia perche’ qui il sole sorge prestissimo e quindi entra la luce dalla finestra. Mi vesto, faccio colazione con Lyn nella sua cucina luminosa dove c’e’ anche un comodo divano. Cereali, burro di arachidi, frutta e una bella tazza di te fumante per scaldarmi da dentro.

La fermata dell’autobus e’ proprio sotto casa, devo solo attraversare la strada, ricordandomi di guardare prima a destra, perche’ qui guidano al contrario. Scendo all’altezza di Merrion Street e mi faccio 10 minuti a piedi fino a raggiungere la scuola dove i ragazzi che sto accompagnando fanno lezione di inglese.

La mattina gironzolo per le vie della citta’ che e’ piena di negozi e centri commerciali. Lo shopping  non mi interessa affatto. Mi guardo intorno e vedo solo consumismo: comprare, comprare e comprare. La nostra societa’ ci chiede di comprare ogni giorno una quantita’ di cose materiali di cui realmente non abbiamo bisogno. E il consumismo e’ diventato talmente normale che anche i bambini e gli adolescenti sono completamente invischiati in questo sistema.