Cinema Galleria a Copertino tra storia e leggenda

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Giorni fa il mio caro amico Vittorio mi ha portato a Copertino e mentre eravamo nella piazza principale e si girava in macchina a trovare un parcheggio che ci consentisse di scorrazzare per il paese, ecco come per miracolo una macchina va via ed ecco il parcheggio tanto agognato.

 

Come spesso succede, il destino decide che il luogo sia quello giusto per un ennesima scoperta. L’istinto mi porta ad entrare in un grande androne dove alcuni anziani parlottano fitto fitto dei fatti locali. Chiedo il permesso di entrare e scopro una vecchia locanda. Appesi al soffitto pesanti candelabri in ferro battuto danno una aria retrò a tutto l’ambiente voltato a stella con tanti locali che si susseguono, con accanto le mangiatoie.

L’ambiente imponente trasuda di storie ed aneddoti dalle pareti, storie di viandanti ed eroi. Un antica locanda del 1810 con un retrostante giardino storico ancora più antico, un frantoio ed un mulino degli inizi del XX secolo, la fontana pubblica ancora funzionante ed infine l’enorme struttura del cinema Galleria, inaugurata nel 1949, con l’attigua arena cinematografica, dove in un angolo un antica edicola votiva fa bella mostra di sè. Un complesso storico-architettonico di particolare suggestione, situato nel cuore di Copertino, con affaccio privilegiato su Piazza Umberto I, come detto la principale piazza del paese, l’intero luogo esteso per oltre mq 3.500 e con un volume di oltre 20.000 metri cubi offre angoli a dir poco magici come l’enorme antico pozzo in pietra.

Ad accompagnarmi in questo bellissimo scrigno è Francesco Martina, oggi nuovo anfitrione del luogo, ogni giorno il signor Francesco viene qui ad intrattenere amici e curiosi come me. Lui stesso mi racconta come la sua famiglia da quattro generazioni portano avanti i locali della locanda che al piano terra aveva il ristoro per uomini e bestie e nei piani superiori le camere per riposare. Francesco è fratello di Sergio Martina, ex dirigente della Provincia di Lecce, capo gabinetto durante l’amministrazione di Lorenzo Ria e direttore per molti anni della fondazione ICO Tito Schipa.

Sergio Martina è stato per decenni tra i protagonisti della politica locale, fondatore a Copertino del Partito Comunista, un politico riconosciuto anche fuori dalle mure cittadine. Il 13 febbraio sono tre anni dalla morte di Sergio, dopo una malattia improvvisa e velocissima avvenuta nell’ospedale di Lecce. Il 2016 doveva essere per lui anche l’anno in cui sarebbe andato in pensione e poteva dedicarsi ai tanti progetti culturali come il cinema Galleria a Copertino da portare avanti per il bene comune.

Ma torniamo alla descrizione del luogo, dopo i locali della vecchia locanda ecco un ampio giardino ben curato con una fontana pubblica dell’acquedotto pugliese con tanto di fascio littorio ed ancora perfettamente funzionante. Nel giardino un monumento con cippo e faccia in terracotta ricordano Giuseppe Calasso, politico e sindacalista del PCI che insieme alla moglie Cristina Conchiglia, si sono battuti per le ragioni delle tabacchine salentine e per i diritti dei contadini dell’Arneo.

Un vecchio pozzo, le erbe officinali mi portano nel retro di quello che una volta era il cinema Galleria. Entro quasi con il dovuto rispetto come certi luoghi impongono.

La mente cerca di immaginare quanta vita, quanti amori sono nati e vissuti tra queste sedie del palco ed il rialzo appena accennato della galleria, ora una coltre di polvere copre tutto. Sembra tutto fermo, sospeso, la biglietteria, il foyer, il palco e uscendo in un altro giardino l’area dell’Arena del cinema all’aperto nella bella stagione. Poco distante un piccolo agrumeto fa da cornice ad un ottima edicola votiva dipinta su parete. Ultima scoperta le macchine cinematografiche in una stanza sulle terrazze del cinema. Macchine che hanno proiettato sogni ed aspirazioni di tante generazioni del luogo. Il cinema che nacque nel 1946 per iniziativa di alcuni commercianti, Giovanni Montefrancesco, Ettore Lillo, Vincenzo Surano, Armando Raganato e Ippazio Marcucci che acquistarono i terreni del futuro cinema e teatro dotato di 1000 posti a sedere. La struttura progettata dall’ingegnere Morini, venne inaugurata nel 1949.

Dopo alterne vicende nel 2001, il cinema teatro Galleria per la somma di 400 milioni di lire venne acquistata da Sergio Martina per farne un nuovo contenitore culturale, ma il progetto di riqualificazione non andò in porto. Ed eccoci ad oggi ad osservare questo bene abbandonato. Spero che questo mio piccolo contributo porti ad un attenta valorizzazione dei luoghi.

Ecco altre foto scattate sul posto:

Raimondo Rodia