Cigognola

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Cigognola

Loscrivodame e  @Ladolcevitaly fanno oggi tappa a Cigognola nel pavese. Si tratta di uno dei tanti luoghi incantati di cui l’Italia è ricca, un gioiello nella regione storica dell’Oltrepò.

Cigognola e Il suo castello si trova sopra un colle dominante lo sbocco in pianura della valle Scuropasso, percorsa dell’omonimo torrente. La cima del colle è ornata dallo scenografico castello duecentesco che domina l’abitato.

Cigognola fu signoria della potente casata pavese Sannazzaro, esponente principale di parte guelfa dell’area dell’Oltrepò. Questo fino al 1406 quando i Beccaria di Pavia si impossessarono del feudo.

Il dominio dei Beccaria durò pochissimo poichè nel 1415 furono coinvolti in una congiura contro Filippo Maria Visconti, Conte di Pavia e duca di Milano e una volta sorpresi persero il feudo che fu assegnato a Giorgio Aicardi, scopritore della congiura e ai suoi famigliari, che per il privilegio concesso dai Visconti di assumere il loro cognome, diedero origine alla casata dei Visconti Aicardi Scaramuzza (Dal soprannome di Giorgio).

I Visconti Aicardi Scaramuzza rimasero signori di Cigognola fino all’estinzione nel 700′, dopodiché passò a Barbara d’adda e a suo figlio, Alberico XII Barbiano di Belgioioso, ultimo feudatario di Cigognola.

Quando nel 1797 finì l’età feudale, i feudatari avevano estesissimi beni a Cigognola, castello incluso. Questi furono acquistati dai Gazzaniga e passarono per eredità agli Arnaboldi-Gazzaniga e agli attuali proprietari, Brichetto-Arnaboldi.

Il Castello

Il castello nasce nel XII secolo in cima a una rocca in posizione strategica sulla Valle di Scuropasso e fu inaugurato nell’anno 1212. Durante il medioevo 
il Castello di Cigognola ebbe funzione militare e difensiva soprattutto per il controllo dei traffici sulla vicina Via Emilia. 

Una volta finito il feudalesimo divenne una corte rinascimentale di prestigio di grandi case nobiliari.
All’inizio dell’800 fu trasformato in un importante centro di promozione vitivinicola. 

In questo periodo Carlo Arnaboldi fece edificare sui resti dell’antico maniero, una notevole creazione neogotica. Furono erette l’imponente torre quadrata e le mura con merlatura ghibellina, i portali furono ornati con stemmi e decorazioni in cotto. All’esterno molte parti rimasero com’erano nell’antico maniero.

Agli inizi del ‘900, gli interni vennero arricchiti 
con arredi déco. Successivamente il castello accolse un salotto letterario frequentato da grandi poeti e intellettuali. Infine il castello è stato recentemente restaurato dagli attuali proprietari Gianmarco e Letizia Moratti.

Dal punto di vista architettonico il castello è una struttura a pianta articolata, formato da più corpi di fabbrica e in posizione isolata sulla cima di un’altura a dominio dell’abitato.

L’elemento dominante e la torre merlata, alta e con lunghi beccatelli. Il complesso è massiccio ed è circondato da una cinta muraria e da un terrapieno.

La scala d’accesso al castello è interna al cortile poligonale, mentre la torre quadrata che svetta, con merlatura bifida è probabilmente di origine ottocentesca.

“Cigognola is a really beautiful hamlet situated in the Province of Pavia, in the region of Lombardia.

This hamlet has ancient origins, dating back to the 11th century A.C.
.
The greatest spot of this village is with no doubt the Castle which sits on top of the hill.”

L’azienda agricola

L’azienda Castello di Cigognola sorge qui, nel cuore dell’Oltrepo Pavese, sulle colline a cavallo tra Piemonte ed Emilia, a sud del fiume Po, in quello che fino a fine 800′ era chiamato “Vecchio Piemonte”.

L’azienda nasce dall’intuizione di Gianmarco e Letizia Moratti. I due insieme all’enologo Riccardo Cotarella e a un team di esperti, hanno deciso di puntare su un terroir particolarmente
favorevole. Per questo hanno investito in modo importante in vigneti e cantine e hanno trasformato l’antico castello in un riferimento per la produzione vinicola di qualità.

Di conseguenza sono arrivati anche i riconoscimenti dalle più prestigiose guide dei vini d’Italia. In effetti il Castello di Cigognola condivide col Piemonte e Bordeaux la posizione sul 45° parallelo, che di fatto è un ottima fascia territoriale per la coltivazione della vite.

Il vigneto si sviluppa su trentatre ettari sopra un territorio collinare situato a circa 400 metri sul livello del mare. Gli appezzamenti sono in forte pendenza su terreni tendenti all’argilloso.

Il vantaggio delle diverse esposizioni consente ai raggi del sole di portare a una maturazione ottimale gli acini, il che unito ad un microclima eccezionale fatto di temperature miti, scarse precipitazioni rende il posto molto prezioso per creare ottimi vini.

Gli inverni poi non sono eccessivamente rigidi, c’è una forte escursione termica tra il giorno e la notte, l’umidità è giusta e normalmente spira una leggera brezza. Tutte condizioni ottime per la vite.

Se vi capita visitate il castello è assaggiate qualche buon vino locale…Fede