Ci sono accenni di noia

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Per il paese s’ascoltano suoni
come voci di venti d’Occidente
c’è chi dice siano imposte annoiate
recitanti dalle finestre aperte.

Ne ha contezza la notte
quando la luna s’infiltra
con la sua lenza di luce
sui vetri già svelati.

Noi ci si incontra per questa ragione,
non per sconfiggere il tedio che incombe
o consolarci le menti confuse
ma a simulare più dense esistenze.

Gianfranco Isetta