Chimamanda Ngozi Adichie. Americanah

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Chimamanda Ngozi Adichie
Americanah.

A cura di Anna Cavestri 

Ifemelu, protagonista di questo bel romanzo.
È una giovane nigeriana, che si vede costretta ad emigrare in America per studiare, perché l’università è spesso in sciopero e non c’è altra soluzione nel suo paese. Ad aspetterla la zia e la promessa del suo ragazzo di raggiungerla.
Non è tutto semplice, tutt’altro Ifemelu si trova ad affrontare molte difficoltà economiche e non solo, disavventure di vario tipo.
Ma lei è una ragazza in gamba e grazie al suo spirito ed alla sua intelligenza, e d alla sua forza riesce alla fine a cavarsela molto bene.
Pur riconoscendo le opportunità che l’America offre, non vuole assolutamente dimenticare le sue radici. Tanto che apre e gestisce un blog “Varie osservazioni sui Negri Americani, da parte di una nera non americana “, nel quale mette in piazza sia il suo scontento che i tabù di cui è cosparsa l’apparente normalità dei rapporti interraziali.

Ifemelu non aveva mai saputo di essere nera, lo scopre in America, dove la società sembra divisa in base al colore della pelle.
Due argomenti le stanno a cuore :la sudditanza degli afroamericani verso il loro continente e la fissazione delle donne nere per le acconciature complicate (treccine in vario modo )
Il blog ha molto successo e questo le procura un’offerta di lavoro da una grande rivista.

Tutto sembra andare per il meglio finalmente, il lavoro, la relazione con un professore di Yale che , ma Ifemelu si sente irrequieta, incompleta, sente che l’America non è il suo posto. Decide così di tornare in Nigeria, e vuole riprendersi gli odori e le emozioni della sua terra. E si riavvicinerà anche al fidanzato che aveva lasciato e dal quale non si era fatta raggiungere, nel frattempo sposato e con una figlia.

Tante cose sono cambiate durante la sua assenza, lei è comunque una Americanah per gli amici che hanno una strana idea dell’America.
Il libro è davvero bello, la storia della protagonista è appassionante, interessante, piena di tante cose.
Riesce pure ad emozionare (almeno me).
È un romanzo che fa riflettere e dal quale c’è da imparare.
Lo consiglio .