Chianti e Chianti Classico

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Il Chianti è quella parte nel cuore della Toscana paesaggistica più conosciuta al mondo, per il suo vino rosso, le sue straordinarie bellezze naturali, le sue pievi romaniche, le sue ville rinascimentali e le sue oasi di pace.

In realtà, dal punto di vista geografico e storico i confini del Chianti sono abbastanza confusi e contesi da sempre, gli studiosi sono tradizionalmente divisi, e anche sul vino le dispute non sono da meno.

Il Repetti, nel dizionario geografico-fisico-storico della Toscana, definiva così il Chianti:

“… dove si toccano i territori di cinque antiche diocesi, Arezzo a levante, Siena a ostro, Volterra a ponente (attualmente Colle), Firenze e Fiesole a settentrione…”.

Insomma una vasta regione legata alla denominazione del vino Chianti, oggi con le varie sotto-zone (Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli, Rufina). Anche in seguito, le definizioni dal punto di vista geografico individuano il Chianti in tutta l’area collinare tra Firenze, Siena ed Arezzo.

Dal punto di vista storico invece, si considera Chianti il territorio dei comuni di Gaiole, Radda e Castellina, ovvero la vecchia Lega del Chianti con l’aggiunta del comune di Greve in Chianti per intero, e parte del territorio dei comuni di Barberino Val d’Elsa, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa in provincia di Firenze, e dei comuni di Castelnuvo Berardenga e Poggibonsi in provincia di Siena, la zona di produzione del vino Chianti Classico.

Vivo a Greve in Chianti e produco vino Chianti Classico, quindi ci tengo a far conoscere la differenze, non per campanilismo, ma per raccontare la storia vera. In una parola, mi piace definire il Chianti come poesia, e definirlo entro confini geografici e storici come una parte del territorio della Toscana dove esistono ancora i valori del mondo contadino: si beve un buon vino rosso, si mangiano cibi tradizionali e si parla di qualità della vita in un paesaggio ambientale e architettonico prezioso, dove spesso la mancanza di grandi linee ferroviarie e autostrade ha contribuito a renderlo più speciale.

Forte è il legame che ho con la mia terra. La semplicità e i valori di questo universo rurale, accompagnati dalla bellezza del paesaggio e dai sapori dei prodotti genuini che il territorio offre, hanno incoraggiato la mia vena poetica.

Le poesie che mi diletto a scrivere, sgorgano dalle emozioni che questi posti, dove vivo e lavoro immerso nella natura, sanno trasmettermi. Anche quando con la poesia affronto le gioie e i dolori della vita in generale, fatti che si presentano all’improvviso nella vita di ognuno di noi, il Chianti fa da cornice a queste realtà.

Spesso mi fermo a osservare la natu­ra e mi ritrovo a scrivere circondato da meraviglie; sono sicuro che vivere in un posto così bello aiuti le parole a uscire spontaneamente dal cuore, per essere impresse con una penna in un foglio. Per sempre.

DI VINO

Un paesaggio nato dal sudore

si alterna a fitti boschi,

taciturne braccia di sacrifici

offrono colori e detti.

Armoniose, su file vicine,

viti distese dall’uomo:

un frutto chiamato uva,

meraviglia quando diventa vino.

Nasce sotto il cielo,

cresce dentro un tino,

tu giochi se lo bevi,

canti e danzi mentre piove.

Leonardo Manetti 

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Leonardo Manetti nasce a Firenze il 12 giugno 1981. Laureato in viticoltura ed enologia, è un imprenditore agricolo che ha seguito le tradizioni di famiglia. Nel 2009 avvia la sua azienda agricola, “Azienda Agricola Manetti Leonardo”, che produce vino, olio e giaggiolo. Ha sempre vissuto a Greve in Chianti e partecipa attivamente da diversi anni alla realtà socio-culturale del paese. Le sue passioni sono il lavoro, i viaggi, fare teatro e scrivere poesie. Prende parte a numerosi eventi culturali e rassegne di poesia. I suoi versi sono inseriti in molte antologie. Nel 2013 ha ideato il Blog “Chianti Poesia” ed è uscito il suo primo libro di poesie “sChianti” (Ed. Tempo al Libro). Nel 2014 ha pubblicato la silloge di poesie “Gli occhi interiori” (Marco del Bucchia Editore) e nel 2017 il libro “Poesie in cucina con le ricette di mamma Cristina” (Edizioni Helicon). Tra il 2017 e il 2018 ha pubblicato con youcanprint: DiVersi in Prosa, Poesie sul Sociale. Poesie D'Amore, Il rosso il viola e il giallo, 40+5=50. Nel 2021 è stato pubblicato il libro "Il poeta contadino" (Nulla Die).