Il centro storico di Gallipoli tra luci ed ombre

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Oggi vi voglio raccontare di una città, che, nonostante sia piena di turisti, non è visitata, anche se è sulla bocca di tutti, nessuna circola per le sue strade, per i suoi vicoli di calce bianca. La città è Gallipoli, la città bella per antonomasia ( Kalè Polis ), ma quanti veramente la conoscono a fondo? Quanti sono i giovani che passano la loro estate tra un bagno rinfrescante di giorno nelle sue spiagge ed il locale trendy di Baia Verde di sera? Oppure un concerto al Parco Gondar? Quanti di loro possono dire di conoscere la vera anima di Gallipoli, cioè il suo borgo antico? Per questo motivo vorrei raccontare brevemente cosa si perdono.gallipoli-fontana-greca-facciata-scirocco In una Gallipoli ventosa, ma piena di sole, mentre chiacchieravo con un turista tedesco appare dal nulla un trenino turistico rosso fuoco pieno di ragazze. Vestite leggere in short oppure mini gonna, ma alcune in abito lungo, sembrava un miraggio mi sono sfilate davanti, mentre il tedesco ancora mi chiedeva delle quattro cariatidi che dividono in tre sezioni la fontana ellenistica. Un pò più in là un pescatore all’ombra intreccia le sue reti, i gabbiani si inseguono seguendo il vento e dal mare arriva una brezza leggera, un odore salmastro culla di ricordi e passioni. Ma dopo il passaggio delle miss, sono ritornato alle mie solite passioni, il mare, il castello che si staglia nelle placide acque del porticciolo, la scultura del riccio di mare e poi un tuffo nel centro storico. Il borgo antico di Gallipoli sorge su un’isola. Per me rimane magico, per i suoi mille vicoli, case, palazzi, chiese, costruite con il duro carparo e risulta avvincente per i suoi contrasti, per la sua gente, per gli odori che si sprigionano percorrendo le strette strade, per gli schiamazzi degli operatori del mercato del pesce con le sue bontà culinarie che arricchiscono le tavole dei ristoranti della zona, per i ritmi lenti intorno ai bar dove si può sorseggiare un caffè in ghiaccio gustandosi poi alla fine della giornata i bellissimi ed accesi colori di un tramonto sul mare.s-angelo-gallipoli Come in un sogno ecco lo straordinario complesso di S. Angelo che lascia tutti a bocca aperta con la doppia rampa che raccorda l’oratorio in basso con la chiesa ormai sconsacrata, oggi parte della biblioteca comunale, i palazzi, le corti, con le tante chiese, la cattedrale una vera pinacoteca. Il museo civico, i frantoi ipogei ed il suo oro giallo, la storia del Malladrone che impressionò anche Gabriele d’Annunzio, le confraternite, la storia della prima ed unica tonnara pugliese, insomma un tesoro a cielo aperto da custodire, tramandare e scoprire con calma, passeggiando per le strade interne del borgo antico, dove la brezza marina arriva ad accarezzarti il corpo, mentre gli altri sensi sono presi dagli odori, dai sapori e dalla vista di una città che si fa conoscere solo con i ritmi lenti di una passeggiata, tra le sue mura ricche di storie ed aneddoti che prima o poi vi racconterò.

Raimondo Rodia

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