Centella

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Riprendiamo il nostro lungo viaggio nel mondo delle piante, dei frutti, delle erbe fitoterapiche. Un mondo più vasto di quanto si pensi, ricco di sorprese e soluzioni impensabili per chi ha come unico riferimento la medicina classica.

Un piccolo inciso, vediamo di non confondere fitoterapia con omeopatia, due cose completamente diverse. La fitoterapia è scientificamente provata e ben accolta, sia da chi segue un percorso alternativo alla medicina ufficiale, sia dalla medicina ufficiale, che semmai ne limita i contorni di utilizzo, senza però disconoscere gli effetti, provati spesso da secoli o millenni dall’uomo.
Oggi ci occupiamo di Centella.

Si tratta di un’ erba strisciante, perenne, diffusa in luoghi umidi, fatta di fusti sottili, foglie semplici ed arrotondate. È originaria della fascia tropicale; si trova in ampie parti dell’Africa, Madagascar, nord e sud America, Asia e Australia.

La Centella è chiamata erba delle tigri, poiche si racconta che i felini feriti fossero soliti rotolarsi sulla pianta per favorire la guarigione delle ferite.

Proprietà e principi attivi

La centella è ricca di principi attivi utili al nostro organismo. In particolare la presenza di Saponine triterpeniche come asiaticoside e madecassicoside, con i loro rispettivi agliconi, ossia acido asiatico e acido madecassico, oltre a diversi polifenoli e composti ad attività antiossidante, garantiscono un azione trofodermica.

Questa azione protegge i capillari, rafforzandoli ma non è l’unica azione di questa erba. La Centella ad esempio combatte il gonfiore alle gambe (azione antiedemigena), oltre ad avere un’azione tonica nervina.

L’assunzione della pianta permette di preservare la struttura e la tonicità delle pareti dei vasi grazie alla sua attività flebotonica. Infatti, la centella, rinforzando ed elasticizzando le pareti dei vasi sanguigni, favorisce la corretta circolazione periferica ed è indicata per prevenire e anche trattare le varici, riducendo la dilatazione delle vene, la permeabilità capillare e l’edema sottocute. Una pianta quindi ad azione specifica.

Una serie importante di disturbi possono comunque essere curati o contrastati con la centella: Insufficienza venosa, pesantezza alle gambe e alle caviglie, dolore alle vene, crampi notturni agli arti inferiori e tutte le patologie e disturbi legata alla circolazione periferica.

La centella ha anche proprietà eudermica (ossia che migliora lo stato della pelle) e riepitelizzante (ossia che promuove la formazione di nuovi strati di cellule). Ma non è tutto, la pianta è anche in grado di accelerare la cicatrizzazione di piaghe, lesioni cutanee e ustioni, ulcera, psoriasi, dermatosi, eczemi. Ecco perché risulta tra le più utilizzate in cosmetica.

Oggi l’applicazione principale tuttavia è ancora quella in ambito circolatorio e della funzionalità del tessuto connettivo.

L’attività trofodermica fa riferimento alla funzionalità del tessuto connettivo agendo sia sul microcircolo che su altri componenti del tessuto stesso. Per queste caratteristiche viene utilizzata per il benessere delle gambe, si tratti di inestetismi della cellulite o circolazione venosa non ottimale.

Uso

La Centella ha tanti utilizzi ed è sfruttata a varie latitudini. Un importante utilizzo ne fa la medicina ayurvedica, ma anche in occidente è ben presente il suo uso.

Si può preparare un infuso con 1 cucchiaio raso di foglie di centella e una tazza d’acqua.

Si versa la centella nell’acqua bollente, la si copre e si lascia in infusione per 10 min. A quel punto viene filtrato e bevuto lontano dai pasti per usufruire dell’azione flebotonica per contrastare i problemi di circolazione e la cellulite.

La tintura madre di centella la si può assumere con 80 gc in un litro d’acqua da bere nell’arco della giornata lontano dai pasti. Infine esistono capsule e compresse che di solito vengono fatte assumere a metà mattinata.

Appuntamento al prossimo rimedio naturale.

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