Castelluccio di Norcia

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Loscrivodame e @Ladolcevitaly oggi raccontano di un piccolo paese, una frazione di Norcia, nel cuore d’Italia: Castelluccio.

Il paese è a circa 28 km da Norcia ed è raggiungibile attraverso una strada panoramica. Si trova in cima ad una colle che si eleva sull’omonimo altopiano, che ridulta tra i più vasti dell’Italia Centrale.

Si trova a 1452m nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Questa altitudine rende Castelluccio uno dei centri abitati più elevati degli Appennini. D’altronde di fronte a Castelluccio vi è il Monte Vettore, alto ben 2476 mslm.

Il paese, come molti altri montani in Italia, si sta spopolando da anni ed il terremoto del 30 ottobre 2016 lo ha reso deserto a seguito dei tanti crolli dando in colpo di grazia al paese.

Il Campanile e la Chiesa di Santa Maria Assunta sono andati completamente distrutti e probabilmente irrimediabilmente perduti. Alcune opere di notevole pregio artistico e storico custodite nella chiesa sono state messe in sicurezza prima dei crolli e si sono salvate.

La zona è piuttosto impervia, ma la presenza dell’uomo è segnalata sin dal tempo dei romani, come testimoniano vari oggetti in terracotta e monete del tempo ritrovate in zona.

 Castelluccio fu un in realtà concepito come avamposto a Oriente di Norcia, a difesa dei suoi pascoli.

La pastorizia è tutt’ora assieme all’agricoltura la fonte economica principale della zona. Tanti i prodotti agricoli e di allevamento famosi provenienti da questa zona. Il turismo è in ascesa grazie al trekking, al parapendio e in parte agli sport invernali. Tutto ciò grazie alla particolare conformazione della zona che alterna altopiani a vette imperiose.

Le tristi e sfortunate vicissitudini del terremoto, che ha distrutto il paese, siamo sicuri che non demoliranno la tenacia di questa gente.

Nemmeno il patrimonio naturalistico ne sarà intaccato. Diverso per i monumenti e gli edifici storici.

Dal punto di vista naturalistico, Castelluccio si trova all’interno di un area protetta, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini di 72.000ha, istituito nel 1993 e dove si possono avvistare, ad esempio: il lupo, l’aquila reale o il falco peregrino.

Sopra Castelluccio si può osservare la Cima del Monte Vettore, la vetta più alta delle Marche. Poco sotto la vetta c’è un lago di origine glaciale, il Lago Pilato che ospita alcune specie endemiche, tra cui un crostaceo  (Chirocefalus Marchesoni), una specie unica.

Sul versante Umbro, la Cima del Redentore si erge fino a 2.448m. La cresta del monte permette di vedere da una posizione privilegiata tutta la piana di Castelluccio e gran parte dell’Appennino centrale.

A 2.150m la famosissima grotta della Sibilla, una maga che secondo la leggenda era in grado di predire il futuro.

A Castelluccio non mancava l’ironia con le satire, le scritte sui muri fatte con la calce negli anni ’60 e ’70 ancora visibili. Le scritte fanno riferimento a litigi paesani e tensioni amorose in rima, scritte in castellucciano e comprensibili per chi conosceva l’origine della vicenda. Ora sembrano quasi una beffa visto ciò che è accaduto.

Una festa popolare è la festa della Cona. È  un evento religioso popolare che ogni anno ricorda la Battaglia del Pian Perduto tra Norcia e Visso, avvenuta il 20 luglio 1522.

Un triste capitolo riguarda la Chiesa di Santa Maria Assunta del XVI secolo al cui interno era conservata la scultura lignea policroma della Madonna in adorazione del Bambino, del 1499 di Giovanni Antonio di Giordano, scultore locale. La Chiesa risale alla prima metà del 500′.

I continui terremoti nei secoli hanno danneggiato a più riprese la Chiesa compromettendone le ricchezze conservate. Il Il terremoto ha causato purtroppo il totale crollo dell’edificio, che si cercherà di recuperare.

“Castelluccio di Norcia is well known small hamlet, a beautiful pearl of Italy located in Mount Sibillini National Park, in #Umbria region, right on the hilltop in the middle of a plateau in front of the Mount Vettore, at an altitude of 1452 mt.

Every year, between late May and early July, here takes place ” The Fiorita” (The Flowering) of Castelluccio di Norcia: thousands flowers blooming the plateau bursting with marvelous colors, with shades ranging from yellow ocher to red, from violet to white.”

Caatelluccio diventa un paradiso per gli amanti dei paesaggi e delle fotografie tra la fine maggio e la metà di luglio.

In questo periodo l’altopiano di Castelluccio è testimone di un evento di particolare bellezza, la Fioritura.

Per alcune settimane un mosaico di colori, con variazioni di toni che vanno dal giallo ocra al violetto al blu all’arancio al rosso tappezzano l’intero altopiano.

Le specie floreali che tingono il Pian Grande e il Pian Perduto in questo periodo, sono tantissime. Camminando lungo i sentieri troviamo: genzianelle, narcisi, violette, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, ranuncoli, acetoselle, papaveri e tante altre.

Non dimenticate Castelluccio, visitatelo. La vostra presenza darà coraggio, forza e voglia di ricominciare alle popolazioni colpite dalla tragedia del sisma.

Sulla piana di Castelluccio è visibile un bosco a forma di Italia a ridosso del Pian Grande. Le conifere che la formano sono state piantate in occasione della X Festa della Montagna del 1961.

Sono zone bellissime. Non manca nulla qui per chi si presenta come visitatore. Cucina tradizionale notevole, come ovunque in Italia d’altronde, ma arricchita da prodotti enogastronomici locali di primo livello (prosciutto di Norcia, pecorino, lenticchie etc..) arte, tradizioni e un ambiente naturale tra i più belli, arricchito dalle vette dei Monti Sibillini.

Imperdibile davvero..Fede

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