Castello di Sarmato

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Loscrivodame e @Ladolcevitaly si trovano oggi in Emilia, in un bello e ampio complesso fortificato: Il Castello di Sarmato.

Sarmato è  un paese in provincia di Piacenza, nella bassa val Tidone, vicino al fiume Tidone e al Po. Compare alla fine del XIII secolo come proprietà di Gherardo Pallastrelli, personaggio noto per la vicenda di San Rocco.

Secondo la leggenda, San Rocco da Montpellier, di ritorno da un viaggio di pellegrinaggio a Roma si ammalò di peste nei pressi di Piacenza. Decise quindi di isolarsi dentro una caverna naturale nella foresta nei pressi del Castello. Per curare le ferite fu assistito da un Angelo che fece discendere una nuvoletta di pioggia miracolosa.

Il padrone del maniero Gherardo, o forse Gottardo, Pallastrelli, a passeggio con il cane, si imbatté nella caverna dove conobbe Rocco ancora malato e lo assistette sino alla guarigione. San Rocco, guarito, ripartì mentre il Pallastrelli condusse da quel momento una vita di sacrifici lasciando, alla morte, buona parte dei beni ai bisognosi. Il Castello di Sarmato fu in precedenza con ogni probabilità un presidio Longobardo e venne costruito intorno all’anno mille.

In posizione strategica vicino ai fiumi Po e Tidone era un crocevia a ridosso di due percorsi molto battuti per tutto il medioevo: la via Emilia pavese e la via Francigena.
Il castello era anche un avamposto di confine a difesa dei territori piacentini (guelfi) continuamente minacciati dai rivali pavesi (ghibellini). Nel 1363 il castello fu venduto alla famiglia Seccamelica per conto di Galeazzo Visconti, signore di Milano. Nel 1399 passò a Margherita Seccamelica, moglie del Conte Giacomo Scotti. Poi venne occupato dagli Arcelli per tornare nel 1439 ad Alberto Scotti e finire nel XIX secolo ai conti Zanardi Landi di Veano.

L’edificio in origine a pianta rettangolare fu poi modificato con forma ad U. Al suo interno sono custoditi molti documenti antichi e preziosi. Nello studiolo, conosciuto per i preziosi affreschi del periodo tardo-gotico e attribuiti a Bonifacio Bembo, si svolgevano incontri culturali, letterari e musicali. Nel secolo XVIII divenne residenza dagli Scotti di Sarmato e arricchito con preziosi arredi.

Il complesso interamente edificato in laterizio è circondato da mura, in passato contornate da un fossato. Le mura racchiudono un piccolo borgo di pianta rettangolare, diviso da due strade perpendicolari con case, tre chiese, il castello e a lato la piccola rocca. Gli ingressi al borgo sono tre e tutti protetti da costruzioni difensive. L’accesso principale è a sud, difeso da un rivellino merlato con due archi, uno per il passaggio pedonale e l’altro, a sesto acuto, per quello carrabile. Entrambi avevano ponte levatoio. Gli altri due accessi fortificati si trovano uno ad est ed ospita il municipio, e l’altro ad ovest, chiamato la rocchetta.

La chiesa principale è quella di Santa Maria Assunta. La sua storia è travagliata. Costruita nel VIII secolo per volere del principe Longobardo Burnengo, venne ricostruita intorno all’anno mille, distrutta da un incendio e nuovamente riedificata nel 1572. Dopo ulteriori cambiamenti, durante il secolo XIX è stata ampliata negli anni cinquanta e modificata a croce latina. La facciata è rimasta di stile neorinascimentale, con capitelli corinzi. L’interno a tre navate custodisce nell’abside un quadro della Beata Vergine di Enrico Prati del 1891, una statua della Madonna del Rosario di Geernaert ed un organo ottocentesco.

Located near Piacenza, in Emilia Romagna region, Castello di Sarmato is made up by the castle, dominated by the central tower, and the ancient #hamlet which surrounded by the walls, including two angular Towers and ravelins.

The first documents relative to the Sarmato Castle date to the end of the XIII Century and prove the castle was owned by Gherardo Pallastrelli an illustrious personality tied to San Rocco.

The Sarmato castle was most likely a Longobard fortress built around the year 1000. Erected in a strategic position close to the Po and Tidone rivers, between Via Emilia Pavese and Via Frasncigena, two very important roads throughout the middle ages.

Originally rectangular, the castle was afterwards modified to a U shape. Many precious antique documents are safeguarded in the rooms of the castle including the archives of many noble families.

The walls enclose a small rectangular hamlet divided by two perpendicular roads with houses, three churches and a small fortress on the side.

There are three entrances all protected : The main entrance is at the south end protected by a ravelin with two arches one for the passage of pedestrians and one for vehicles. Both had draw bridges.

The other two fortified entrances are one to the east end and now the town hall and one to the west end now called “rocchetta”.

The Sarmato Castle can be visited or rented for ceremonies, meetings, art exhibitions and film sets.

Il castello si trova nel Comune di Sarmato, 16 km da Piacenza ed è solitamente aperto e visitabile dal 30 marzo al 31 ottobre. Il castello è tuttora residenza dei Conti Zanardi Landi.

Infatti fino al 1819 fu di proprietà degli Scotti finché, con la scomparsa dell’ultimo discendente maschio, passa agli eredi conti Zanardi Landi. Interessanti sono il giardino, le facciate, i saloni affrescati e arredati, le sale dell’archivio, la grande sala da ballo, le camere da letto e la “Sala dei filosofi” attribuita a Bonifacio Bembo. Un posto incantevole dove il tempo sembra essersi fermato ad alcuni secoli fa, a stretto contatto con la natura e la storia.

Visitatelo se potete.  Fede….