Cascate del Saent

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Cascate del Saent

Loscrivodame e @Ladolcevitaly  rispetto all’ultimo articolo su Marzamemi, cambiano oggi completamente zona, per la precisione volano in Trentino Nord-Occidentale nella Valle del Saent, dove si rovano le omonime cascate.

Si tratta di una rinomata area per chi ama fare trekking e dedicarsi ad escursioni in mezzo alla natura. L’anello delle Cascate del Saent conduce gli escursionisti in uno degli angoli più suggestivi del Trentino, ai piedi dei salti d’acqua creati dal torrente Rabbies.

Il luogo è la Val di Rabbi, una valle che più o meno coincide col territorio del comune omonimo. La valle è laterale rispetto alla Val di Sole ed è orientata Nord-Sud, sonfinando con le altre valli limitrofe: Val di Non, Val Martello e Val D’ultimo. Alla Val di Sole è collegata nei pressi di Malè.

Gli abitanti della valle sobo chiamati Rabbiesi e la valle è caratterizzata da una natura impervia e affascinante con boschi ripidi e praterie a fondovalle, con scavi e segni di valanghe e alluvionali che il tempo ha lasciato sulla natura nel corso dei millenni. Per questo la Val di Rabbi è tra gli ambienti più caratteristici dell’intera Provincia di Trento, sia per la qualità dell’intervento antropico sia per il paesaggio naturale. Di conseguenza risulta parte integrante del Parco Naturale dello Stelvio.

Il nome della valle risale al periodo prelatino, quando rova o rava significava smottamento. Poi, con il successivo avvento del latino medioevale si trasformò in rabius, riferito al carattere impetuoso del torrente che solca la valle, detto Rabbies.

Per quanto riguarda gli insediamenti umani, sembra che qui, sino al mille, non girasse anima viva e non vi fossero insediamenti per via dell’asprezza del territorio.

La giurisdizione apparteneva ai feudatari di castel Caldes. A. Gorfer sostiene che il periodo insediativo avvenne tra il X e il XIV secolo. Sembra che alla base di tutto vi fosse la ricerca di nuove risorse naturali. Proprio qui nacquero le consortele, comproprietà collettive dovute alla divisione degli antichi beni feudali. Secondo molti queste sono le remote radici dello sviluppo cooperativistico trentino Che si sviluppò a fine Ottocento.

Leggende e folklore

Il luogo impervio e la natura maestosa, hanno fatto si che in questi luoghi nascessero tante leggende, come quella delle streghe di Rabbi che svolgevano i propri riti attorno ad un masso di grandi dimensioni oppure quella del Grotol, un aguzzino dei conti di Caldes, che impauriva la gente con rumori di catene, orme di capra sulla neve e facendo rotolare sassi verso i masi e le stalle. 

“Cascate di Saent is one of the most beautiful waterfalls in Italy and is located near Piazzola (Val di Rabbi) in the region Trentino – Alto Adige, Italy

Cascate di Saent is definitely one of the jewels of this narrow valley that lies near the most famous Valley Val di Sole.”

Trekking e passeggiate

L’itinerario di trekking è posto all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, nel gruppo montuoso dell’Ortles-Cevedale. La Valle si incunea proprio dentro questo massiccio. Incantevole l’escursione che presenta un dislivello di circa 200m che si supera tutto d”un fiato attraverso un piccolo sentiero ripido e a scalini. Un percorso faticoso ma per tutti, passeggini a parte.

Il paesaggio e la natura sono incantevoli lungo tutto il percorso che, raggiunta la stradina che si dirige verso il torrente conduce ad un ponte caratteristico, di legno, che consente di passare dall’altra parte del fiume. Poi proseguendo sulla mulattiera si sale lungo il corso d’acqua.

Il terreno si fa sempre più ripido e la mulattiera si trasforma in un sentiero e così, proseguendo ci si affaccia ai vari punti di osservazione da cui ammirare i vari salti della cascata. Tutto questo fino a raggiungere il grande salto superiore della Cascata del Saent dove da un ponte si può passare ai piedi dell’ultimo risalto e ammirare verso il basso la caduta della cascata.

L’itinerario, segnato molto bene e ben battuto, permette poi di raggiungere il punto di sosta al “ Doss del la Cros” posto a 1799m. Di qui lungo il sentiero contrassegnato dal numero 106 si raggiunge la Malga Prà del Saent (fontana), la cui spianata adiacente è regno delle marmotte.

Da qui guardando verso l’alto è possibile vedere lo spettacolo delle Cascate Alte del Saent, lontane un’altra mezzora di cammino. Il percorso continua sul 106 fino a raggiungere il Centro Visitatori di Malga Stablet (1589m). Di seguito, sempre ben segnalate, altre malghe e punti ristoro. 

Molto belli, lungo il percorso, sia i prati che i boschi di larici centenari oltre alle pareti rocciose della Cime Sternai.

Natura e bambini

La Val di Rabbi è da molti considerata un paradiso per le camminate e per portare i più piccoli in mezzo alla natura e alle montagne verdissime che la circondano. 

Parecchie escursioni create in zona sono dedicate ai più piccoli. I bambini e le famiglie in particolare, sembrano apprezzare particolarmente questa zona, forse perchè qui possono godere e respirare una natura obbiettivamente incontaminata e imbattersi spesso in gruppi di animali come greggi di caprette o pecore al pascolo. Le cascate poi sono parecchio suggestive e meritano di essere ammirate e immortalate da foto.

Un altra bella escursione in zona è quella che porta al ponte tibetano della Val di Rabbi e al percorso Kneipp, nei pressi del paese di San Bernardo.

Per intraprendere questa bella escursione basta lasciare la macchina nel grande parcheggio che si trova dopo le terme di Rabbi è partire per una passeggiata di una ventina di minuti, mezz’ora massimo fino al Gioco del Parco al Colér. Da qui si prende la navetta che porta direttamente a malga Stablasolo, punto di partenza da li una bella passeggiata immersi nel verde fino al ponte.

Le escursioni ad ogni modo sono diverse e per tutti i gusti e tutte caratterizzate da pace, natura incontaminata e di rara bellezza.

Se volete farvi un po di montagna estiva e amate il trekking e la natura, visitate questa zona e non rimarrete delusi..Fede