Caro diario

0
234

Ritorna il libro d’esordio dell’autrice Monica Pasero. Dopo anni di fermo è nuovamente disponibile in una veste del tutto nuova. Caro Diario, e come diceva sempre mia nonna edito dalla Youcanprint Edizioni .

Introduzione

Mi ricordo il vecchio pavimento di marmo, era freddo; contavo le macchie nere sulle piastrelle, piccole macchie irregolari, sembravano non terminare mai…

Non arrivai mai a contarle tutte. Mi ricordo il cigolio del pedale di legno e il tuo piede che s’inclinava lentamente, ma senza sosta accompagnava la vecchia Singer.

Mi affascinava vedere quell’ago scendere e salire velocemente. Mi ricordo bene quei momenti, seppur sia passata un bel po’ di vita da quegli anni.

Rammento i pomeriggi assolati: la luce filtrava dalla porta a vetri e saliva, lasciando intravedere la polvere che animata volava in alto, proprio come quei miei pensieri, bizzarri e ingenui, che narravano mille storie in quella dolce quotidianità che la vita mi donava. La vecchia macchina da cucire continuava il suo lavoro e la tua fatica appariva nulla, seppur sapevo che c’era, e respiravo con te quegli attimi sereni, dove ogni cosa aveva il proprio posto: nulla era sbagliato, tutto seguiva il regolare flusso della vita. Tu cucivi e io attendevo… Osservavo e sognavo; era un bel posto dove vivere, era il posto che preferivo… accanto a te. Dove la vita non era ancora arrivata a chiedere il conto; dove solo il silenzio, l’amore e quel cigolio la riempivano.

Ti voglio bene nonna.

Monica

PREFAZIONE

Ho trascorso qualche giorno in assoluta serenità, lasciando cullare il mio vivere dai ricordi contenuti in questo libro. Storie belle, semplici, che sanno di vita vera, sana … Sprazzi di un vissuto da riscoprire al cospetto di un mondo, quello attuale, forse corrotto e certamente peggiorato. Ho letto con interesse le pagine scritte da Monica; l’ho fatto con il perenne sorriso che rievoca la bellezza del tempo che fu. Un bel romanzo. Vivo, di facile lettura, scorrevole, coinvolgente. Chi di noi non vorrebbe ritrovare un vecchio diario che rievoca il nostro tempo di un passato felice? La protagonista, ormai donna, apre un vecchio ed impolverato baule. Scopre un diario che aveva accompagnato la sua esistenza di bambina e così si cala nel felice ed allegro tempo della sua infanzia. Inizia un simpatico viaggio che muove i passi nell’amato paese (sicuramente Dronero, in provincia di Cuneo). Nel romanzo Monica alterna, con grazia ed abilità narrativa, la scrittura presente, di donna, con quella semplice e graziosa della bambina che annotava le storie sul diario.

È sempre una scrittura che viene dal cuore. Sono passaggi dolci, senza scosse che possano alterare l’armonia della lettura. Scopriremo la storia dei due ponti presenti nel paese, l’allegra compagnia della sorella Giorgia, l’arrivo di un fratello, il buon Don Mario, parroco del paese, ed altri personaggi. Ma saremo, con l’autrice, vicini all’amata nonna ormai bloccata su una vecchia ed insostituibile sedia. Forse la Nonna di tutti noi; donna buona, saggia, sorridente, sempre pronta all’intervento con una parola appropriata che sa di speranza e rinascita. La nonna è lì … asciuga le lacrime della protagonista, sa trasformare rabbia in sorrisi, dona abbracci che “sostituiscono” quelli dei genitori. L’autrice ci fa riflettere sul fatto che un tempo, per innocente ingenuità, si era bambini più a lungo mentre oggi, per un fatto di continua dipendenza, si è figli più a lungo; a volte, forse, diventare grandi può significare aprire le porte anche alla sofferenza. Sparsi qua e là, nel romanzo, Monica Pasero semina insegnamenti di vita attraverso le massime e i proverbi che la nonna insegna alla protagonista. Sono simpatici intervalli letterari che accompagnano il lettore nel bel viaggio tra i ricordi. Come immagini di un film in bianco in nero, passano le stagioni, il Natale, la bellezza della neve, il soffocante asfalto che cancella i puri sentieri di un tempo, la meravigliosa pittura di Lucio. Nel vecchio e bel paesino, c’è anche spazio per accogliere storie meno felici, trasferite in quei luoghi per ritrovare la perduta serenità. Nel romanzo di Monica Pasero si respira la sana bellezza della vita di un tempo, quando un’intera comunità, nella forza collettiva, viveva con semplicità e lontana dagli inganni moderni. Quanti rimpianti! Pagina dopo pagina, quasi senza rendersi conto, si arriva nelle parte finale del romanzo dove la protagonista, ormai donna, quasi a fatica conclude la lettura di pagine di bellezza non senza aver percepito, fino in fondo, la garbata carezza di una nonna sempre presente in ogni momento della sua vita. Una lettura da fare con il sorriso, per riscoprire e ritrovare un tempo che aiuterebbe ognuno di noi a vivere meglio il presente.

Stefano Carnicelli 

L’opera è acquistabile sui migliori store on line:

https://www.youcanprint.it/famiglia-e-relazioni-generale/caro-diario-e-come-diceva-sempre-mia-nonna-9791220319065.html?fbclid=IwAR2PzL5wcwzAkcANz