Capillas de Màrmol

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Presto si potrà tornare a viaggiare e le meraviglie del mondo ci aspetteranno a braccia aperte. Tra queste, alcune sono in una striscia di terra lunghissima e stretta del Sudamerica: il Cile.

Qui la natura ha potuto sfruttare microclimi tanto differenti grazie alle diverse latitudini, correnti, venti che il Cile offre.

I Capillas de Màrmol ne sono un esempio.

Grotte spettacolari, scolpite come neanche Michelangelo poteva immaginare, uno spettacolo che mette in pace cuore, sensi e anima, soprattutto con la collaborazione del sole e dell’acqua che creano effetti di luce stupendi.

I raggi del sole, quelli bassi, si insinuano nelle grotte e si riflettono nell’acqua creando giochi e striature sul soffitto delle grotte.

Ci troviamo nel profondo Sud del Cile, nella parte centrale della Patagonia cilena, tra chilometri e chilometri di strade sterrate e laghi enormi, in particolare lungo la costa del Lago Buenos Aires (nome argentino) o General Carrera (Nome cileno). Il lago di 1850 kmquadrati è diviso infatti tra Cile e Argentina.

Questo fa comprendere come non sia proprio una passeggiata raggiungere questi luoghi molto remoti.

Capillas de Màrmol è una formazione minerale di carbonato di calcio che tradotto significa cappella di marmo. Nel corso del tempo le acque del lago hanno eroso le scogliere costiere creando queste sculture naturali che possono essere percorse all’interno con piccole imbarcazioni ma solo in caso di acque basse.

Il complesso comprende i Capillas de Màrmol, la Catedral de Màrmol e la Caverna de Màrmol, ovvero tre isolotti a pochi metri dalla riva del lago.

Il posto rimane isolato, con il porto più vicino Puerto Rio Tranquilo che si trova a 223km da Coyhaique, capitale della regione Aysèn.

Il lago, che solitamente è battuto da venti turbolenti e tempeste frequenti, ha delle zone dove il microclima è maggiormente favorevole e si sono potuti creare degli insediamenti. Piccoli villaggi e niente di più, come Chile Chico, Los Antiguos o Puerto Ibáñez e Puerto Guadal. Agglomerati di poche migliaia di abitanti. 

La zona resta quindi incontaminata e poco “violata” dall’uomo. Puerto Río Tranquilo poi è un villaggio isolato lungo la Carretera Austral con pochi servizi, giusto una locanda, alcune cabañas, un’osteria e poco altro.

Da qui si possono effettuare percorsi naturalistici tra i più belli al mondo come la pista per fuoristrada  X-728 che porta al Glaciar Exploradores, un ghiacciaio color turchese bellissimo, parte dei Campos de Hielos Norte, ovvero la terza formazione di ghiaccio più grande al mondo.

Le Capillas de Mármol, non essendo possibile arrivarci via terra, si possono raggiungere solo in barca.

I motoscafi partono dal molo a nord del lungolago e in poco più di mezz’ora costeggiando la Puntilla El Mármol, un promontorio situato punto d’incontro tra il braccio settentrionale del lago e quello sud-occidentale.

Il processo è creato dal tempo, dai millenni, con l’erosione delle scarpate costiere che hanno scavato insenature e rientranze nella roccia intrisa di calcare, facendo affiorare un enorme deposito di marmo, risalente al Paleozoico superiore.

Non sono due pezzetti di marmo, tanto per capirci, parliamo di 5000 milioni di tonnellate concentrati in due settori principali: un gruppo di piccole isole attorno all’isola Panichini, in zona Puerto Sánchez, ovvero sulla sponda opposta del lago rispetto a Puerto Río Tranquilo. L’altro, racchiude le formazioni minerali denominate Catedral de Mármol, Capilla de Mármol e Cuevas de Mármol.

I secondi sono quelli che alla vista sono di impatto notevole, la Catedral è un isolotto roccioso alto circa 100 metri con la cima coperta di vegetazione con alberi e cespugli a formare il contorno di un monumento colossale. La parte inferiore scavata dalle onde che hanno, col tempo, disegnato, gallerie profonde e variegate. Le stalattiti e le sottili colonne di marmo danno un senso di precarietà, sembrando pronte a crollare da un momento all’altro.

Niente di più sbagliato, la Catedral scende per molti metri sotto il livello dell’acqua, apoggiandosi solidamente sul fondale.

Le Cuevas sono i tunnel erosi col tempo posti sotto la Catedral, di dimensioni variabili, la maggior parte navigabili dalle imbarcazioni con le quali viene raggiunto il sito.

Ad impressionare sono i colori che rivestono le caverne. Il bianco domina a testimonianza della purezza del marmo di queste zone, ma spuntano tonalità rosate, grigio, beige, ambra e turchesi, con spicchi che sembrano colare come gocce dalle pareti.

Le acque del Lago General Carrera sono fondamentali per creare lo spettacolo essendo di color azzurro molto intenso e iridescente come la maggioranza dei laghi glaciali. La sedimentazione sul fondale dei minerali erosi durante il processo di formazione del bacino danno questo colorito e l’acqua risulta talmente tanto pura da essere potabile.

Alla sinistra della Catedral ecco la nostra Capilla de Mármol, una formazione rocciosa più piccola come si capisce dal nome. Qui però le gallerie sono transitabili anche a piedi, ma va fatto con molta attenzione e tenendo conto delle maree che le fanno affiorare o scomparire sott’acqua a seconda dei momenti del giorno.

Per il resto è davvero molto difficile descrivere a parole la bellezza estrema di queste grotte e in generale di tutta l’area del lago che costituiscono un habitat ancora incontaminato. Qui non c’è sfruttamento, ne turismo di massa anche grazie alle lunghe distanze che lo separano dalle grandi città.

Fortunato davvero chi può godersi questo spettacolo.

L.D.