Calendula, la pianta dalle mille virtù

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Calendulas

La Calendula officinalis è un’erba annuale. La si può notare con i suoi fiori tra il giallo zafferano e l’arancione intenso, visibili tutto l’anno.

La pianta è coltivata in modo ampio, mentre allo stato selvatico non è molto diffusa e si presenta con un fiore più piccolo, simile a quello della margherita.

La calendula cresce nei campi e nei luoghi erbosi tra 0 e 600 m. Fiorisce da giugno a novembre.

Proprietà 

La calendula ha proprietà antisettiche, antinfiammatorie e cicatrizzanti, per questo è spesso usata dalle donne per i problemi mestruali.

Ma non solo, questa pianta fa bene anche alla pelle, riducendone le infiammazioni e curandone i tessuti danneggiati o irritati Ecco il perché del suo utilizzo per herpes, calli, verruche, scottature, ulcere, acne e problemi della pelle.

La calendula ha anche proprietà ipotensive, in grado di ridurre la pressione arteriosa.

Uso

Ovviamente il fatto che sia un toccasana per la pelle la rende un ingrediente prediletto in ambito cosmetico.

È una pianta officinale perfetta per la produzione di latte detergente, creme viso idratanti, creme viso nutrienti, creme piedi e corpo e anche dopo barba.

La calendula infatti permette di pulire la pelle idratandola senza irritarla e donandole al contempo luminosità.

Le creme a base di calendula possono essere applicate su piccole ferite per mantenerle pulite. Questo grazie alle sue proprietà antibatteriche. Il risultato è una guarigione più rapida.

Ottima anche come lenitivo in caso di ferite. La crema risulta perfetta per ustioni e bruciature e quindi anche come dopo sole

È l’ideale anche per le pelli più delicate, come quelle dei bambini.

Ma come si utilizza questa pianta “magica”?

Le parti utilizzate della pianta sono soprattutto i fiori, che vengono raccolti quando non sono bagnati per essere rapidamente essiccati al sole e conservati in un luogo asciutto. 

Le foglie invece possono essere usate in cucina nei piatti misti primaverili a cui conferiranno un gusto particolare. I fiori di calendula uniti ai brodi e ai risotti, creano una tintura di giallo come lo zafferano.

I boccioli dei fiori di calendula vengono impiegati in modo simile ai capperi anche se non hanno un sapore intenso allo stesso modo. Questi vengono impiegati anche freschi o essiccati per aromatizzare le salse e i condimenti dandogli un lieve sapore amaro.

Dai macerati naturali di calendula si ricava invece la materia prima per shampoo, creme corpo, balsami considerati ideali per la cosmesi e delicati sulla pelle.

Coltivare la Calendula, è semplice?

Coltivare la calendula è semplice e poco impegnativo essendo piuttosto robusta. La Calendula non necessita di particolari terreni e si adatta a tutti i tipi di ambienti. Unica condizione: devono essere soleggiati e ben drenati.

La semina avviene a marzo/aprile. Basta riporre i semi o le piantine a circa 30 cm di distanza. I fiori di calendula non amano troppa l’acqua ne i terreni con ristagni d’acqua. Va quindi annaffiata in modo costante e regolare durante tutto l’anno, ma mai esagerare.

La calendula è d’aiuto a tutte le altre piante. I suoi fiori attraggono gli insetti impollinatori come le api e i bombi e le sue radici scacciano larve e nematodi dalla terra.

La fioritura avviene dai primi mesi della primavera fino all’autunno. 

Oleolito di Calendula 

La lavorazione della calendula solitamente  parte dall’essicazione dei capolini fioriti fino ad ottenere l’olio di calendula

Subito dopo la raccolta, i fiori di calendula vengono fatti essiccare. In questo modo si evitano fermentazioni e danneggiamenti ai fiori. Dopo qualche mese i fiori completamente secchi vengono messi in contenitori di acciaio per la macerazione. Nei contenitori vengono poi aggiunti dei veicoli estrattori, di solito l’olio di girasole oppure glicerina vegetale.

I macerati vengono girati e mescolati in modo costante. In questo modo in modo si aggregano e si amalgamano con le sostanze oleose. È proprio a questo punto che dalla macerazione si ottiene un oleolito di calendula, concentrato e ricco di proprietà benefiche.

Ricetta altoatesina del Burro alla Calendula

Hiltraud Erschbamer ha dato vita a questa ricetta, appresa durante tanti incontri con persone interessate al variegato mondo delle erbe e pensata per 4 persone:

Ingredienti:

  • 120 g di burro morbido
  • Alcuni petali di calendula
  • 1 pizzico di cannella
  • 1 spruzzata di succo di limone.

Si mescola il burro fino a farlo schiumare,  si mescolano le foglie e i fiori di calendula e la cannella per poi insaporirlo e lo si insaporisce con il succo di limone. Il risultato è notevole da gustare, specie col pane.

Insomma, una pianta multiuso dalle tante proprietà, una delle più interessanti tra le tante che abbiamo scoperto.

Loscrivodame Benessere 

Fonti:

Alpiflora.it
Erbe spontanee commestibili di Riccardo Luciano e Carlo Gatti
La forza delle erbe di Irene Hager, Alice Hönigschmid, Astrid Schönweger