Cadevano strofe

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Cadevano strofe”

Di Maria Rosa Oneto 

 

Cadevano strofe giù da alberi avvizziti.

Inchiostro di parole scorreva sgomento tra il nulla e l’Eterno.

Sudore e sangue, amore liquido misto a veleno, zolfo e ferrame segnavano il tronco, le radici, la terra molle.di un pianto estremo.

Rotolavano strofe portate via dal vento su un vecchio ponte, lungo gli argini di un torrente, su quella torre antica a guardia del mare, sopra barche messe alla.deriva, su scarpe sformate da dita nodose, sulla testa calva di un morente bruciata dal sole

L’aria mormorava di stupore a leggere quelle rime e il paesaggio si colmava di tenerezza, di rose profumate a primavera, di un dolce richiamo del cuore che scriveva Amore accarezzando la Poesia.

Foto Fabienneverder.com