Burano

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Burano

È vero scoprire borghi nascosti e meno conosciuti in Italia è la cosa che ci piace di più, e a volte andiamo a scovarli, ma non dimentichiamo quegli angoli d’Italia che hanno contribuito a rendere il nostro paese conosciuto in tutto il mondo. E così con @Ladolcevitaly oggi scopriamo un angolo di Venezia: Burano.

Quest’isola di Venezia è oggettivamente uno spettacolo e qui si può passare una giornata davvero piacevole ammirando le case colorate, passeggiando lungo la Piazza Galuppi tra i negozi, visitando il Museo del Merletto, situato all’interno di un antico Palazzo Gotico, un tempo sede della famosissima Scuola Merletti e vicino al Palazzo del Podestà, oggi sede comunale. Quando ti avvicini alll’isola di Burano via imbarcazione, rimani colpito dalle case colorate e dal contrasto con l’acqua lagunare.

Le casette colorate sono il simbolo dell’isola di Burano. Sono l’attrazione che spinge le persone a visitarla e il ricordo che più resta impresso quando si lascia l’isola. Il folklore vuole che in passato i pescatori avessero colorato le loro case per differenziarle e poterle riconoscere anche da lontano, tornando dal mare dopo la pesca.

L’isola è molto tranquilla e si visita in un giorno. Colpisce per la serenità, la pace e i colori del suo paesaggio. Appena giunti sull’isola ci si imbatte nella statua di Remigio Barbaro, dedicata a Baldassare Galuppi.

Sbarcati la visita prosegue in modo molto semplice, basta proseguire per la strada maggiore e raggiungere la piazza principale dell’isola, Piazza Galuppi, con le sue botteghe dove si lavora anche il merletto. Sempre in zona si trovano le tipiche trattorie buranelle specializzate nella cucina ittica. vista la presenza dell’ottimo pesce fresco e nella cucina tipica locale.

In Piazza Galuppi si trova la Chiesa di San Martino Vescovo dove è custodito un quadro di Gian Battista Tiepolo. Qui si trovano il Palazzo del Municipio, la Cappella di Santa Barbara, il pozzo in pietra d’Istria e il bellissimo Museo del Merletto. In pratica è il fulcro architettonico di questa piccola isola.

Burano is an island located in Venice Lagoon and it is itself comprised of 4 smaller islands linked by a long bridge to the island of Mazzorbo.
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The main activities on Burano island are fishing, dock yarding (making boats) and lace producing.
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Tradition says that the island has a colorful look because during winter time Burano island has many foggy days and when the fishermen come back after fishing they can easily recognize their own home.”

Il merletto e la leggenda

La lavorazione del Merletto è una delle attività secolari dell’isola come la pesca. C’è una leggenda che spiega il motivo per cui si è sviluppata questa attività. Guarda caso la leggenda è connessa proprio all’altra storica attività, ovvero, la pesca.

La leggenda racconta di un pescatore promesso sposo che riuscì a resistere al richiamo delle sirene. Questa strenua resistenza colpì la regina delle sirene, che rimase impressionata dalla fedeltà dell’uomo e gli donò un velo nuziale fatto con la schiuma del mare.

Quando la sposa indossò il velo, la sua bellezza fu tale che tutte le donne dell’isola, invidiose del dono, provarono a ricrearlo utilizzando ago e filo. Fù così che a Burano nacque la tradizionale lavorazione del Merletto.

Scritto della leggenda, la tradizione locale nel merletto è molto importante, riconosciuta a livello mondiale. Il Museo del Merletto è lì a testimoniarlo, appartiene dal 1995 al complesso dei Musei Civici Veneziani ed ha sede nella Scuola dei Merletti di Burano. La scuola, fondata dalla Contessa Marcello nel 1872, ha avviato un progetto da fine anni 70′, volto a riscoprire e valorizzare l’arte del merletto.

Qui è presente un ricco archivio della Scuola dove sono catalogati disegni e documenti di ogni epoca. Vi sono più di cento preziosissimi esemplari esposti, tra cui alcuni del XVI secolo. Ma la cosa più interessante è che tutt’ora è possibile assistere alla lavorazione a mano delle merlettaie che, tutte le mattine, si recano al Museo per offrire ai turisti la possibilità di osservare da vicino la loro tecnica.

Spesso si trovano merlettaie anche nelle botteghe e vederle all’opera è qualcosa di veramente caratteristico.

Il merletto è una vera opera d’artigianato, una tradizione che si tramanda da secoli e che rischia di sparire entro pochi anni. Sono in diminuzione anche qui le signore che, con molta pazienza e dedizione, creano lavori unici per tecnica e tradizione come centrotavola e piccole opere in cotone, lino, seta, argento e oro.

Altri luoghi caratteristici di Burano

La casa di Bepi

Da molti considerata cuore “spirituale” di Burano è una casa multicolore così concepita dal signor Bepi, anche detto Bepi delle caramelle, per via della sua attività di venditore di caramelle nella piazza principale dell’isola. Si differenzia dalle altre case che pur essendo colorate hanno seguito i dettami comunali.

Fondamenta Cao di Rio

Si tratta di uno dei canali più pittoreschi dell’isola grazie alla posizione favorevole alla luce. Qui le case colorate si riflettono sull’acqua dando vita ad uno spettacolo di colori e contrasti davvero unico. I colori ora si aternano ora si mescolano generando un gioco di riflessi meravigliosi.

Le Fondamenta Cao di Rio terminano con una terrazza con la vista su Torcello da dove si può godere una bellissima alba sulla laguna.

Fondamenta Terranova 

Altra zona molto pittoresca nota per i campielli con gli storici pozzi al centro. Qui da sempre ci sono schiere di panni stesi a creare una sorta di scenografia. Sempre qui sul lato che da sulla laguna, si trovano i pescherecci e le nasse.

Casa di Gianfranco Rosso

Nella zona della Pescheria nuova, vicino al parco della Fondamenta si trova una casa museo, la casa di Gianfranco Rosso, che dipinte nelle sue pareti rivolte verso il canale, racconta la storia dell’isola con le maree, il carnevale, le merlettaie, i pescatori e le regate rappresentate a mano sul muro rivolto verso il canale.

La remiera

La voga alla veneta è lo sport ufficiale di Burano e consiste nel remare in singola, in coppia o in gruppo per determinate distanze, affrontando gli avversari durante le regate. La più nota di tutte è la Regata Storica, che si tiene tutti gli anni la prima domenica di settembre mentre la regata di Burano avviene la terza domenica di settembre.

Regate si susseguono quasi tutto l’anno e coinvolgono le principali imbarcazioni di questa specialità: i gondolini, le mascarete, le caorline, i sandali e i pupparini sono le principali ma ce ne sono altre, tutte conunque in legno e caratterizzate da un fondo piatto, che permette loro di scivolare al meglio sull’acqua.

Mazzorbo

Percorrendo il ponte di legno, si può raggiungere Mazzorbo, isola diventata famosa per la nascita di “Venissa” oltre che per la vista su Burano. Qui è stata recuperata un’antica vigna murata che ha dato origine ad un vino di ottimo livello. Venissa oggi è anche  un ristorante con stella Michelin, wine resort, hotel ed osteria che esporta il vino anche oltreoceano.

Infine tornando a Burano; architettonicamente interessanti anche il pozzo di Piazza d’Istria e il campanile storto che meritano una visita. Belli anche i Tre Ponti che di fatto sono un unico ponte in legno che collega tre canali e tre tra le vie più colorate di Burano (Via Giudecca, Via San Mauro e Via San Martino Sinistro). Questo scorcio è ideale per le foto e qui si trovano molte botteghe e ristorantini.

Poi c’è Vecchia Pescheria (Pescarìa Vecia), situata in Via Giudecca e l’ex mercato del pesce all’aperto in Via San Martino Sinistro, in Campo della Pescheria. Testimonianze dell’altra impirtante attività isolana oltre a merletti e turismo.

La Pescarìa Vecia, è il luogo più ambito dai fotografi e dalle coppie romantiche alla ricerca di tramonti e scorci di rara bellezza sulla laguna di Venezia.

La pesca è sempre stata importante nella storia dell’isola di Burano. Si pescava a strascico oppure lasciando la trèssa e la seragia, così si chiamavano le reti, in acqua per lunghi periodi di tempo.

Di notte si pescava con la fàgia, una fiaccola di canne che aveva il compito di attrarre il pesce, oggi la tecnica è nota come fagiarotto.

Luoghi nei pressi di Burano

L’isola di San Francesco del Deserto è senz’altro un luogo da non perdere. Abitata esclusivamente da frati, dista qualche minuto in barca da Burano e offre un’atmosfera mistica, che al tempo stesso dona pace e serenità.

Dolci e piatti tipici

Non poteva mancare l’aspetto culinario. Non mancano le specialità locali come il risotto di gó o altri piatti a base di pesce, mentre tra i dolci tipici dell’isola spicca la “Bussolà”, a base di burro, zucchero, uova e farina che si amalgamano tra loro per dare vita ad un maxi biscotto. La forma tipica è quella di una ciambella, ma spesso si presentano a forma di esse, da cui i famosi “Esse” di Burano.

Ci sono in diverse versioni come con le gocce di cioccolato, al cocco oppure con le decorazioni di zucchero sopra e si usano soprattutto a ridosso delle feste.

Quando capitate in laguna, oltre ai classici luoghi veneziani come Piazza San Marco e Il Canal Grande, visitate anche Burano, merita..Fede