Brindisi e le sue tradizioni

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1899

 

Brindisi città di mare, importante porto sull’Adriatico ha avuto anche il privilegio di essere capitale d’Italia per ben 5 mesi dopo l’8 settembre del 1943 fino al febbraio del 1944. Tra le sue tradizioni popolari vi è la cosidetta ” processione a mare ” che si svolge annualmente nella prima settimana di settembre in occasione dei festeggiamenti di San Teodoro d’Amasea e di San Lorenzo da Brindisi co-protettori della città. Questa cerimonia, nata nel 1776 come completamento del culto di S.Teodoro, e’ stata poi dedicata anche a San Lorenzo, il santo nativo della città. La processione parte dal castello aragonese. Le statue e le reliquie dei santi vengono portate per mare su un natante, percorrendo, insieme ad altre barche che si uniscono in processione, tutto il porto interno, sino alle banchine centrali da dove un corteo accompagna i santi sino alla cattedrale. La processione ricorda un episodio miracoloso del 1210: le spoglie di S.Teodoro, soldato romano martire del IV secolo fatto uccidere in Turchia per la sua fede in Cristo, venivano trasportate dall’odierna Aukat (Turchia) a Brindisi. I marinai della nave, vistosi inseguiti da navi turche, misero le spoglie del santo su una barca che, spinta dalla corrente, si diresse verso il porto di Brindisi. Questo evento fu interpretato come un segno del santo di voler approdare sulla costa della città ed i brindisini accettarono la sua protezione. A contorno della processione, si svolge anche la festa patronale con luminarie artistiche e fuochi d’artificio. Annualmente si svolge, inoltre, il ” Palio dell’Arca ” che non è altro che una competizione tra barche da pesca che prende spunto dal recupero dell’arca in argento contenente le spoglie del santo patrono da parte dei pescatori nel XIII secolo. Altra importante manifestazione è il “ Cavallo Parato ”. Questa singolare usanza religiosa viene fatta in occasione del Corpus Domini quando il vescovo porta in processione il SS. Sacramento per le vie principali della città montando su un cavallo bianco parato. Alle radici di questa tradizione vi sarebbe la circostanza che Luigi IX di Francia, sconfitto e fatto prigioniero dal Saladino presso la città di Damietta in Egitto, avrebbe concordato per il suo rilascio un riscatto in denaro. In attesa di procurarsi la somma in patria avrebbe lasciato in pegno l’Eucarestia. Approdato a Brindisi ed avendo ottenuto la somma necessaria da Federico II, sarebbe ritornato dal Saladino, il quale gli avrebbe reso il sacro pegno rinunciando al riscatto, come premio della sua fede e lealtà. Tornando in patria, nel 1250, la sua nave sarebbe approdata a Punta Cavallo, nei pressi dell’imbocco del porto di Brindisi, da dove l’Eucarestia sarebbe stata portata in processione in città’ dall’arcivescovo Pietro, il quale, essendo molto vecchio, avrebbe montato un cavallo bianco tenuto per le briglie da Federico II e Luigi IX. Fa parte della leggenda la circostanza che, nel punto della spiaggia dove il cavallo pose i piedi durante il trasbordo dell’Eucarestia, sgorgasse in quel punto acqua dolce. La tradizione della processione del “cavallo parato” inizia a partire dal 1264 ed è unica nel suo genere.