Berlino in 72 ore

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È la città mitteleuropea per eccellenza. Città dai mille volti. Grande ma vivibile, grigia ma colorata, moderna e classica, underground e composta. È Berlino.

Diana Biancale, che collabora con Momondo ci suggerisce come visitare al meglio la capitale tedesca in soli tre giorni. È chiaro che la città, molto estesa, andrebbe vissuta per più tempo. È molto ricca di attrattive anche nascoste nelle periferie e nei grandi parchi e laghi.

La rete di trasporti è ben attrezzata ed efficiente e ci si sposta con facilità da una zona all’altra. La città è molto viva e amata, da sempre, dai giovani, per l’atmosfera, i tanti locali e la vita notturna. 

Fin dai tempi del muro, la parte ovest di Berlino riusciva ad attrarre, nonostante l’isolamento, migliaia di giovani, per la sua cultura underground.

Ora a maggior ragione, dopo le trasformazioni degli ultimi 30 anni, Berlino è tornata ad essere una grande capitale, proprio nel cuore dell’Europa.

Diana suggerisce come, il primo giorno, giunti all’aeroporto di Berlino Schoenefeld, raggiungere il centro della città è molto semplice. Subito fuori dell’aeroporto si trova la fermata dei treni metropolitani.

Il costo del biglietto varia da zona a zona ma è consigliato il biglietto turistico valido 72 ore che permette di viaggiare in tutte le aree di Berlino coperte dalla metro. Il costo è di circa 28 €.

Nel quartiere Mitte, vicino a Potsdamer Platz, si trovano alcuni alberghi e la zona è residenziale e tranquilla. 

Potsdamer Platz

La prima tappa si fa alla la Porta di Brandeburgo. Si percorre il suggestivo e arioso viale alberato, chiamato Unter den Linden, e si arriva davanti alla grande porta in stile neoclassico, costruita a fine del 1700. Un tempo era parte della Germania dell’Est e caratterizzata dal bellissimo gioco di luci che si creano attraverso le colonne.

Tutte le principali attrazioni, quelle considerate un must, sono più o meno vicine e ciò facilita la visita veloce nonostante l’immenso territorio della città.

Il palazzo del Reichstag, il parlamento, si trova al lato della Porta di Brandeburgo. Dalla cupola di vetro si vede tutta Berlino dall’alto ed è consigliato salirci.La salita va però prenotata con almeno due giorni di anticipo.

Reichstag

Da lì a piedi o in bicicletta, Diana suggerisce di proseguire lungo la Strasse des 17 Juni, costeggiando il verde parco Tiergarten. Si tratta del più grande parco di Berlino, un vero polmone verde della città, con prati e laghetti ad impreziosire il tutto. Come ultima tappa del primo giorno si raggiunge la moderna Potsdamer Platz.

La piazza è il simbolo del dopo muro, della rinascita berlinese.  La piazza è molto ampia, in linea con i grossi spazi aperti di Berlino. A dominarla il Sony Center, con un grande complesso di vetro e acciaio, al cui interno ci sono negozi, uffici e tanti ristoranti.

Qui c’è il Lindenbrau, famosa birreria di Berlino dove si può cenare e gustare alcune tra le specialità berlinesi a base di carne: salsicce, schnitzel, stinco e come contorno pretzel, patate e crauti. E, ovviamente, birra, di tutti i tipi.

Cucina tedesca, turca e internazionale non manca di certo in zona, ce n’è per tutti i gusti.

Il secondo giorno, con un paio di scarpe comode, si visita il vero centro di Berlino: il Mitte. Non può certamente mancare una visita alle tracce del muro di Berlino, sparse per la città ed esposte a ricordo del triste passato.

Impressionanti sono i reperti di muro esposti accanto al Museo della topografia del Terrore, che conserva documenti del regime nazista e delle SS.

Lungo la Friedrichstrasse ecco il famoso  Checkpoint Charlie, posto di blocco che divideva le due Germanie e che poteva essere attraversato solo da forze armate, diplomatici e cittadini stranieri. 

Checkpoint Charlie

Un altro simbolo di Berlino è Alexanderplatz, che i berlinesi chiamano semplicemente Alex, distrutta completamente dalla guerra e poi ricostruita. Il suo simbolo è la Torre della televisione che grazie alla sua altezza si vede da tutta Berlino.

Interessante anche la zona dello zoo di Berlino, famosa grazie al successo del libro di  Christiane F. e piena di negozi per lo shopping, ristoranti e locali.

Di sera l’area attorno alla fermata della metropolitana Rosa Luxembourg è ricca di ristorantini e locali dove prendere un drink o fermarsi per cena.

Il terzo e ultimo giorno si visita il Castello di Charlottenburg, sede estiva della regina di Prussia. Al suo interno è racchiuso un museo che conserva diverse opere d’arte e all’esterno il giardino in stile barocco.

Castello di Charlottenburg

Una zona giovane e alternativa, si trova all’East Side Gallery, dove resta il maggior tracciato del muro di Berlino. Da lì si scruta il tramonto seduti sui prati lungo il fiume Sprea. Tanti giovani si siedono a rilassarsi e ammirare il sole che cala con una birra alla mano. In zona anche il ponte Oberbaumbruke Bridge che attraversa il fiume.

Al ristorante Pirates, sul fiume Sprea, si vive un’atmosfera quasi “balneare”. In estate si può cenare all’aperto coi piedi nella sabbia, con tanto di sdraio ed ombrellone. 

Con la magnifica vista sul fiume Sprea si conclude l’itinerario proposto di tre giorni a Berlino.

Un itinerario carino, da tenere in considerazione appena si potrà tornare a viaggiare. Berlino è una città interessante e se non ci sono tanti giorni a disposizione, questa è un’idea per visitarla.

Itinerario curato da Diana Bancale per Momondo.