Bardana

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Per la sezione benessere Loscrivodame oggi parliamo di una pianta ricca di proprietà, la Bardana

Come spesso accade quando si parla o si tratta di erbe curative, si parte da conoscenze molto antiche.

La Bardana infatti è da sempre conosciuta per le sue proprietà diuretiche, diaforetiche, depurative, detossificanti, coleretiche, ipoglicemizzanti (inulina), eudermiche, antiacneiche, antiseborroiche, antisettiche, antiflogistiche, cicatrizzanti ed antiossidanti.

Azione biologica 

Parlando di Bardana è delle sue proprietà va fatta, come spesso accade, una doverosa premessa: a questa pianta viene attribuita una grande varietà di proprietà, ma il suo utilizzo di fatto non ha ancora ottenuto l’approvazione ufficiale per alcun tipo di indicazione terapeutica. 

A far la differenza è l’esperienza di utilizzo che viene da lontano, nel tempo. Fra le tante attività ascritte alla pianta, sono di maggior spicco quelle antibatteriche, antiossidanti, antinfiammatorie ed epatoprotettive.

Proprietà antisettiche 

Alcune proprietà sono state confermate da vari studi, alcuni dei quali in vitro, che hanno dimostrato come gli estratti etanolici provenienti dalle foglie della pianta siano efficaci contro diversi microorganismi tra cui il Bacillus subtilis e la Salmonella typhi. Ma anche Pseudomonas aeruginosa, Escherichia coli, Lactobacillus acidophilus, Streptococcus mutans e Candida albicans.

Non tutti i batteri e microorganismi ne subiscono l’azione, alcuni come l’Escherichia coli, gli Staphylococcus, la  Klebsiella, il Proteus e lo Pseudomonas sembrano resistenti a questa pianta che risulta quindi inefficace.

Proprietà antinfiammatoria

Anche questa è confermata da molti studi. Avviene attraverso un meccanismo che prevede l’inibizione del fattore di attivazione piastrinica (PAF). In pratica attraverso l’inibizione di uno dei mediatori chimici coinvolti nelle risposte infiammatorie.

I protagonisti sono i lignani contenuti nell’estratto, in particolare dall’arctiina, che riescono a sfiammare. Un disturbo in cui sembra essere particolarmente efficace è l’acne. Efficace anche contro dermatiti ed eczemi.

In Asia, i semi di bardana vengono utilizzati per curare costipazione intestinale e flatulenza.

Uno studio svolto su topi a cui, oltre alla normale alimentazione, è stato dato un integratore alimentare a base di bardana, ha dimostrato che questa pianta determina un aumento di IgA e mucine nell’intestino. Queste rappresentano un indice di buona salute del sistema immunitario.

L’inulina, sostanza abbondante nella bardana, fa si che l’estratto fermentato di questa pianta migliora la composizione della microflora intestinale, favorendo le popolazioni di lattobacilli e bifidobatteri. Questi sono microrganismi utili al nostro corpo per il benessere digestivo e perché supportano le difese immunitarie. 

I lignani della bardana hanno anche mostrato un’interessante attività antitumorale in vitro, nei confronti di linee cellulari appartenenti a diversi tipi di tumori umani.

Un altro studio ancora, sempre in vitro, ha dimostrato che la bardana possiede anche una potenziale attività antimutagenica.

L’estratto acquoso caldo che si ottiene dalle radici di bardana, possiede invece un’attività antiossidante, che viene esercitata attraverso un meccanismo d’azione simile a quello dell’enzima superossido dismutasi.

L’attività antiossidante di cui la bardana è dotata consente alla pianta di esercitare un’azione epatoprotettiva.

L’estratto degli acheni di bardana possiede anche un’interessante attività antiretrovirale efficace nei confronti del virus dell’immunodeficienza umana (HIV-1).

Sono tutti studi in vitro che non consentono ancora alla medicina ufficiale di confermare in toto tutte queste proprietà, ma le evidenze storiche e gli studi in oggetto sono già un’indicazione valida sulle diverse qualità di questa pianta.

Medicina popolare ed omeopatia 

La medicina popolare fa sempre storia a sé ed è così anche per la bardana. Questa viene utilizzata come rimedio per purificare il sangue e come rimedio diuretico e diaforetico. Viene anche utilizzata per contrastare disturbi gastrointestinali vari.

Ampi anche gli utilizzi per il trattamento della seborrea del cuoio capelluto, dell’ittiosi e della psoriasi. La medicina cinese la utilizza per il trattamento di mal di gola, ulcere ed eritemi cutanei. Non manca l’utilizzo in ambito omeopatico, dove la si trova sotto forma di granuli e tintura madre. Qui la si usa in caso di eczemi, dermatiti atopiche, psoriasi, ascessi cutanei, acne, piede d’atleta e perdita di capelli.

Sempre secondo la medicina popolare, la bardana può essere utilizzata per trattare artrite e reumatismi. Lo si fa tramite l’applicazione di un composto ottenuto dalle foglie di questa pianta sulla parte dolorante.

Anche qui alcuni studi in vitro che hanno dimostrato l’effetto di alcuni componenti presenti in questa pianta sulle infiammazioni, che potrebbero essere una delle cause di patologie autoimmuni come l’artrite reumatoide.

L’infuso a base di radici di bardana ha dimostrato di poter ridurre infiammazione e lo stress ossidativo in pazienti affetti da artrite al ginocchio. 

Tradizione e medicina si incontrano anche nell’utilizzo della bardana in aiuto contro diabete e benessere del fegato.

La bardana viene infatti considerata da secoli un rimedio popolare contro la presenza di elevati livelli di zucchero nel sangue, come dimostrato da studi in vitro e sugli animali: Un recente lavoro scientifico svolto su topi diabetici in trattamento farmacologico ha dimostrato l’efficacia dell’estratto di radici di bardana nel ridurre la glicemia e aumentare i livelli di insulina nel sangue. Un ottimo aiuto alla terapia anti diabetica.

In questo caso, sono i flavonoidi ad agire contro i radicali liberi. Nello stesso studio si è notato che la bardana ha pure un effetto protettivo nei confronti del fegato

Infine gli estratti dalle radici di questa pianta sono un rimedio utilizzato per facilitare la diuresi e la sudorazione. La bardana viene considerata da sempre un supporto per aiutare il corpo a eliminare tossine.

Dunque tutte le medicine in maniera più o meno provata utilizzano la bardana a scopo curativo.

Come usare la bardana 

Sono molteplici i prodotti a base di bardana è I metodi per utilizzarla.

Ad esempio il decotto o tisana, a base di radici o di foglie, con effetto depurativo e diuretico e per favorire il benessere intestinale o per ridurre la glicemia in pazienti diabetici a  supporto della terapia farmacologica.

Il decotto può inoltre essere utilizzato per uso esterno, tramite impacco, da applicare sulla pelle contro l’acne, per ridurre i dolori alle articolazioni o per favorire la salute dei capelli.

Sia le radici che le foglie di bardana sono commestibili e vengono consumate da sole o in combinazione con altri alimenti, per esempio in un’insalata o lessate insieme ad altre verdure. Le foglie possono essere usate anche come rimedio esterno, su brufoli o pelle irritata.

È possibile utilizzarle per creare unguenti o maschere per purificare la pelle. Sono quindi tanti i cosmetici a base di bardana: dai gel per il viso, fino ai detergenti intimi.

La tintura madre di bardana viene spesso impiegata in associazione a specifiche creme, come rimedio erboristico contro irritazioni cutanee e acne.

La tintura madre costa intorno ai attorno ai 10 euro, mentre gli estratti o i concentrati arrivano a 20 euro.

Per la preparazione di un decotto a base di bardana, si fa bollire un cucchiaio di radice in una tazza d’acqua.

Dopo qualche minuto di ebollizione, si copre e si lascia in infusione per una decina di minuti. Infine si filtra e si beve il decotto lontano dai pasti. Per un maggior effetto depurativo meglio al mattino a stomaco vuoto.

Il liquido può inoltre essere applicato sulla pelle come impacco, per combattere brufoli e punti neri, e sul cuoio capelluto contro capelli grassi.

Se utilizzate la tintura madre, si usano 40 gocce in poca acqua tre volte al giorno lontano dai pasti e comunque non sopra le 120 gocce giornaliere.

È possibile preparare un oleolito a partire dalle radici di bardana. Basta coglierle e lavarle accuratamente, sminuzzarle e metteterle in un barattolo coprendole con olio di oliva o di girasole spremuto a freddo.

Si lasciano macerare per 20/30 giorni e poi si filtrano. L’olio così ottenuto ha proprietà antinfiammatorie ed emollienti e viene usato anche in questo caso per contrastare infiammazioni della pelle, acne o dolori articolari.

Infine esiste un rimedio tradizionale e popolare della bardana che “favorirebbe” la salute dei capelli: Si prepara un decotto di 50 grammi di radice in mezzo litro di acqua, si fa bollire fino ad ottenere un liquido ristretto con cui massaggiare il cuoio capelluto per alcuni minuti. 
Appuntamento alla prossima pianta benefica!

Loscrivodame sez.benessere 

Alcune Fonti:

  • https://www.viversano.net/rimedi-naturali/erboristeria/bardana/
  •  Y. OKAZAKI, N.V. SITANGGANG et al. “Burdock Fermented by Aspergillus awamori Elevates Cecal Bifidobacterium, and Reduces Fecal Deoxycholic Acid and Adipose Tissue Weight in Rats Fed a High-Fat Diet.” Bioscience, Biotechnology, and Biochemistry, 77:1, 53-57. Li D, Kim JM, Jin Z, Zhou J. “Prebiotic effectiveness of inulin extracted from edible burdock.” Anaerobe.
  • 2008 Feb;14(1):29-34. Epub 2007 Nov 26. Byung Hak Kim, Seong Su Hong, Soon Woo Kwon, et al. “Diarctigenin, a Lignan Constituent from Arctium lappa, Down-Regulated Zymosan-Induced Transcription of Inflammatory Genes through Suppression of DNA Binding Ability of Nuclear Factor-κB in Macrophages” Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics November 1, 2008, 327 (2) 393-401; DOI: https://doi.org/10.1124/jpet.108.140145. Leila Maghsoumi‐Norouzabad, Beitollah Alipoor et al. “Effects of Arctium lappa L. (Burdock) root tea on inflammatory status and oxidative stress in patients with knee osteoarthritis.” 28 October 2014, https://doi.org/10.1111/1756-185X.12477.
  • Akram Ahangarpour, Hamid Heidari et al. “Antidiabetic, hypolipidemic and hepatoprotective effects of Arctium lappa root’s hydroalcoholic extract on nicotinamide streptozotocin induced type 2 model of diabetes in male mice” Health Research Institute, Diabetes Research Center, Department of Physiology, Ahvaz Jundishapur,University of Medical Sciences, Ahvaz, Iran. Marcelo Gentil, Juliana Vianna Pereira et al. “In vitro evaluation of the antibacterial activity of Arctium lappa as a phytotherapeutic agent used in intracanal dressings.” 06 March 2006, https://doi.org/10.1002/ptr.1829. Miglani A, Manchanda RK. “Observational study of Arctium lappa in the treatment of acne vulgaris.” Homeopathy. 2014 Jul;103(3):203-7. doi: 10.1016/j.homp.2013.12.002.
  • https://www.viversano.net/rimedi-naturali/erboristeria/bardana/