Attendo

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Ph: L’attesa di Felice Casorati

di Maria Rosa Oneto

 

Attendo

 

con occhi sospesi.

Mani legate al tramonto.

lo scorrere dei giorni,

quel lievitare greve tra il dolore e il silenzio.

Armonica la melodia del mare.

Lo stridore cupo dei gabbiani.

Gli sbalzi d’umore

nascosti dietro lenti affumicate.

Aspetto ogni giorno

tralci di miracoli caduti dall’Alto.

Un vocio straniero alla porta.

Un volo carezzevole

sulla fronte incupita.

Attendo l’amore invecchiando.

Labbra cosparse di miele.

Dolcezza trattenuta senza respiro.

Così per non morire.