Aspetto

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Aspetto

Aspetto l’alba che verrà
stesa all’erba del bucato.
Fiore di carne
di una smagliata primavera.

Attendo il riverbero del sole
sulle calze, quel passaggio
di nuvole in un cielo terso,
il fischio di uno scoiattolo
che fa capolino da un ramo
cavo.

Aspetto un’alba di pace,
seduta al balcone con
un gatto rosso tra le braccia.
Sulle spalle, l’ombra di una
foglia, scurisce la pelle
È un tatuaggio in movimento
dove il gioco delle immagini,
si compone, frantumandosi.
Vedo rondini venirmi
incontro come suorine
fuggite dal convento.

Le saluto con la mano
alzata, mentre la mia anima,
ne segue il volo,
in quell’azzurro sconfinato,
macchiato d’amore!

Maria Rosa Oneto