Asciano

0
409

Oggi andiamo a scoprire un altro borgo della nostra bella Italia assieme a @Ladolcevitaly.

Andiamo a conoscere Asciano, bellissimo borgo toscano. La leggenda narra della nascita della città per opera di Ascanio, figlio di Remo e fratello di Senio, il fondatore di Siena. In realtà i vari ritrovamenti etruschi, del neolitico e dell’età del ferro raccontano un’altra storia. Il tumulo di Molinello, utilizzato dal VII al I sec.a.C. e la necropoli di Poggio Pinci del V sec. a.C. sono testimonianze importanti del passato etrusco di Asciano.

Successivamente, i romani vi stazionarono, lasciandoci in ricordo un mosaico in via del Canto rinvenuto nel 1899 dalla famiglia Francini Naldi. La pavimentazione policroma fa pensare ad un vano di un impianto termale o ad un ambiente di rappresentanza, facente parte di una ricca villa di epoca imperiale, appartenente alla famiglia dei Domizi. 

Dall’epoca longobarda a spiccare qui è una pieve, contesa tra i vescovi di Siena e Arezzo nel 714: la Chiesa di Sant’Ippolito.

A dominare la zona furono i conti Cacciaconti-Scialenga che rimasero i signori della zona fino al IX secolo, poi il borgo fu acquistato dal Comune di Siena nel 1275 fino alla caduta della Repubblica nel 1554, quando confluì nel Granducato di Toscana.

Dal punto di vista scientifico, in questa zona sono stati rinvenuti reperti geologici importanti come le argille plioceniche situate a pochi km dal centro, da cui sono riemersi i resti fossili di una specie di delfino risalente a oltre 3 milioni di anni fa, periodo in cui i calanchi odierni si trovavano sul fondale del mare tirreno. Il reperto è unico e pertanto di grandissimo valore.

Dal punto di vista archeologico invece, come dicevamo, i ritrovamenti fanno risalire la colonizzazione del luogo all’età del bronzo e alla prima età del ferro, con gli Etruschi primi colonizzatori.

Oggi l’impianto architettonico cittadino è essenzialmente medioevale e perfetto da girare a piedi. Passeggiando per Asciano si può ammirare un paese molto bello con perle sparse per il borgo come la Collegiata di Sant’Agata, con un notevolissimo tiburio al suo interno e una facciata di grande bellezza. Oppure le antiche chiese di Sant’Agostino, San Bernardino e San Francesco.  

Tra le architetture civili, molto bella la Piazza del Grano con il Palazzo del Podestà, e il Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra Palazzo Corboli, che conserva al suo interno reperti dell’antichità e testimonianze artistiche del periodo tra il XIII e il XVIII secolo provenienti da tutto il territorio comunale.

Il palazzo dove è allestito il museo appartenne fin dal Duecento alla nobile famiglia senese dei Bandinelli. Qui si trovano, da un lato decorazioni medievali, dall’altro il percorso della sezione di arte sacra, dove sono esposte opere molto importanti come un Crocefisso ligneo di Giovanni Pisano, una Madonna col Bambino di Segna di Bonaventura, il trittico di Rofeno di Ambrogio Lorenzetti, la bellissima Natività della Vergine del “Maestro dell’Osservanza”, considerato un vero capolavoro del Quattrocento senese oltre ad altre importanti opere come “la Crocifissione”, di Bernardino Mei, maggiore pittore barocco senese. 

Altro museo interessante è il Cassioli, realizzato nel 1991 a seguito del lascito di opere della famiglia Cassioli di Asciano, e riallestito nel 2007 aggiungendo diverse opere in deposito dall’Istituto d’Arte “Duccio di Buonisegna” di Siena. Il museo è di fatto l’unica sede museale della provincia dedicata interamente alla pittura senese del XIX secolo.

Altri luoghi interessanti da visitare si trovano a pochi chilometri dal borgo, dove le dolci e verdi colline senesi regalano un paesaggio noto ovunque, qui si trova l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, davvero bellissima da visitare e ammirare. L’abbazia è stata fondata all’inizio del ’300 dal Beato Bernardo Tolomei, un nobile senese che abbandonò lussi e ricchezze per dedicarsi a una vita di povertà, penitenza e solitudine.

Asciano is a marvellous town under the municipality of Siena, in the Tuscany region.
.
The town is located just between the River Ombrone and the Torrent Copra, at the center of Crete Senesi: a particular and very suggestive hill area on the south-eastern side of Siena, almost bare of vegetation, but plenty of alternating coves and “biancane” (typical clayey, porous and light-coloured soil), that seem to create a moonscape.
.
From the Middle Age, this area was known as “Deserto di Accona” where today, thanks to some important irrigation works, it is possible the cultivation of wheat and sunflowers.
.
Asciano has Etruscan and Roman origins: you will in fact be able to admire a fascinating Etruscan necropolis, dated back at the V century BC and the remains of Roman baths”

Asciano è nel cuore della Toscana senese, immersa nelle crete senesi, felicemente disordinata nel suo centro storico caratteristico fatto di chiese e musei ricchi di discrezione, profumi e caratteristiche tipicamente toscani.

È detto pure Paese del Garbo per via della storica e sanguinosa battaglia di Montaperti, combattuta qui nel 1260 in nome della fedeltà alla citta di Siena.

La villa patrizia posta al vallone della Lama è una testimonianza chiara drl passaggio tra il periodo etrusco e quello romano, con il suo splendido mosaico a tessere musive policrome che di fatto testimonia la nascita del villaggio, destinato a diventare un borgo strategico e un fulcro economico e commerciale.

Questa sopraggiunta fama fece di Asciano un centro ambito in epoca medioevale e sicuramente la popolazione ne subì anche alcune conseguenze, essendo raramente in una condizione di pace.

Secolo dopo secolo il borgo giunse all’annessione al Regno d’Italia, provato, ma tutto sommato ben lieto di aver seguito le sorti economiche soddisfacenti di Siena.

Paesaggi e curiosità 

Dicevamo che ci si trova immersi in un sistema di colline dolci e di calanchi che disegnano un paesaggio unico e di bellezza notevole in cui perdersi e da dove spunta Asciano con i suoi eleganti palazzi, i suoi edifici sacri e le vestigia antiche. Il clima storico e antico è racchiuso in un sistema di mura che difendeva un tempo il centro storico e oggi lo racchiude e lo preserva.

Da subito, arrivando, spicca la Torre della Mencia, di età medievale e poi rivalutata strutturalmente nel corso del Cinquecento dove fu alzata fino a 25 metri di altezza. La torre è costituita da Laterizio e pietra di Rapolano ed ha una cella che ospita la campana sonante, mentre gli orologi rappresentano l’ultima modifica risalente al tardo Ottocento. Oltre alla torre poi spiccano il Palazzo del Podestà, Palazzo Cacciaconti, Palazzo Fabbri e Palazzo Tolomei, e, naturalmente, il famoso Ponte del Garbo, ricostruito nel 1948 mantenendo lo storico impianto. Questo è di fatto l’unico ponte presente sul fiume Ombrone in grado di garantire l’accesso ad Asciano.

Tante anche le ville visitabili come quella di Monremori o quella di Montalceto con le terme omonime di fatto a due passi.

Monte Oliveto Maggiore è un altro luogo ricco di fascino presso Asciano. In effetti qui in zona fu forte l’influenza religiosa dell’ordine dei Benedettini, tra cui spiccava la Congregazione di Santa Maria di Monte Oliveto, fondata da Bernardo Tolomei a inizio ‘300. Le testimonianze di tale influenza è l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, adiacente ad un palazzo in mattoni rossi e da cui si accede attraverso un bel ponte levatoio, che ricorda gli antichi manieri medievali.

La torre quadrangolare, che si avvista già da lunga distanza, segna l’antico skyline del complesso monasteriale, mentre nel Chiostro Grande, si trovano i quattro lati porticati e ben affrescati con le “Storie di San Benedetto”, dipinte da Luca Signorelli e Antonio Bazzi in pieno stile rinascimentale.

L’edificio in sostanza è costituito da un’unica navata a croce latina con opere di raro pregio come il coro intarsiato e intagliato da Giovanni da Verona, il fine leggio e l'”Assunta”realizzata da Jacopo Ligozzi. C’è poi la Cappella del Sacramento, che custodisce un pregevole Crocifisso in legno policromo. Dalla chiesa si può poi visitare il Chiostro di Mezzo, circondato da archi a tutto sesto e ricco di affreschi come la Madonna col Bambino, Angeli e Annunciazione. E ancora il Refettorio con l’Ultima Cena di Lino Dinetto, la grande Biblioteca con ben 40.000 volumi, la Farmacia e soprattutto il Definitorio, sede del Museo di Arte Sacra, ricco di grandi opere come San Sebastiano e la Madonna col Bambino di Vincenzo Tamagni, i Santi di Matteo Ripanda, il San Bernardino di Neroccio di Bartolomeo.

Altri poi sono i luoghi sacri di grande interesse dalle parti di Asciano, come la Cappella di San Sebastiano, presso il borgo di Camparboli; l’Abbadia di Rofeno; la Pieve di San Vito, questa molto isolata; la Pieve di Sant’Ippolito; la Chiesa di San Bernardino, che si trova nel centro del paese. 

Sagre ed eventi

Anche qui come in tanti altri paesi storici italiani e toscani, non manca il folklore, che si evidenzia soprattutto durante alcune sagre, palii o manifestazioni. Una manifestazione importante e nota è il Palio dei Ciuchi che si tiene la seconda domenica di settembre e dove si affrontano le sette contrade del borgo, ognuna delle quali rappresentata da un asino che viene utilizzato nella corsa al posto del cavallo, tipico invece del palio di Siena.

Altra manifestazione, questa legata al luogo e ai suoi sapori tipici è la Festa dei Sapori delle Crete Senesi, abbinato al Mercatino delle Crete.

Una fiera agricola è invece la Festa della Dicioccatura o anche Sagra del Carciofo che si tiene in frazione Chiusure ed è dedicato al carciofo, uno dei prodotti locali più apprezzati.

Per gli amanti delle terme e del benessere a pochi chilometri, presso Repolano Terme, si trova il noto centro termale omonimo, ben attrezzato e ricco di strutture confortevoli.

Insomma, parlando di Asciano, abbiamo modo di scoprire un centro ricco di spunti e luoghi da visitare, oltre che ben attrezzato, come tutta la zona del senese, un bel borgo da vedere e in cui soggiornare..Fede