Artemisia, erba miracolosa

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Oggi per la sezione “benessere”, trattiamo un erba molto in voga ultimamente per via dei benefici che sembra avere nel contrastare il male più temuto, il cancro. Dal mio punto di vista è doveroso precisare che questi annunci andrebbero fatti con molta cautela per non creare false illusioni in chi soffre, questo in riferimento alla moltitudine di articoli trovati sul web che affrontano questo argomento, alle volte, con entusiasmo eccessivo e una discreta dose di dietrologia. Fatte queste premesse, sembra che qualcosa di vero ci sia e in ogni caso io parto dall’assunto che tutte queste erbe, frutti, spezie che stiamo trattando, male non fanno e hanno principi che possono solo fare bene dunque non vedo perché non assumerle ovviamente usando la “caveza”.

L’Artemisia non è una pianta singola ma un genere di piante della famiglia delle Asteraceae. Artemisia sembra venga  dal greco Artemide, dea della caccia o forse dalla parola greca artemes cioè “sano”. In realtà le specie di artemisie sono varie si va dall’Artemisia Vulgaris e quella Campestris (considerate infestanti) a quella glacialis che sopravvive all’inverno polare. La pianta è composta da una parte ipogea o sotterranea di tipo fittonante oppure composta da rizoma grosso, legnoso e aromatico; e da una parte esterna o epigea ,legnosa, striata e composta da molti rami con una superficie arrossata.

Al di la’ delle suddivisioni botaniche l’Artemisia ha numerose proprietà, contiene oli essenziali, terpenoidi come ad esempio l’eucaliptolo, alcune specie hanno flavonoidi derivanti dalla cumarina, inoltre sono presenti sostanze amare e tannini. Sono molto utilizzate da sempre dalla medicina orientale giapponese e cinese come trattamento antisettico, antispasmodico(per il sistema nervoso),antimalarico, per le funzioni intestinali,per le vie respiratorie, per regolare il ciclo mestruale, per aiutare la digestione e in funzione antidiabetica. Della pianta si utilizzano le radici, le foglie e le sommità fiorite

Dal punto di vista alimentare è utilizzabile in vari modi, come condimento dei cibi grassi ha una funzione assimilabile al limone, ovviamente si può utilizzare come infuso ma anche ad esempio per aromatizzare la birra. Utilizzato anche per l’assenzio e per aromatizzare il Vermouth, per liquori artigianali come il Genepi o in aggiunta al Thè aromatizzato. A livello di aggiunta alle ricette ed ai condimenti gli utilizzi sono poi svariati utilizzando un po’ di fantasia.

Infine, la parte più interessante riguarda i possibili approcci farmacologici dell’Artemisia annua. La medicina cinese utilizza la Moxibustione,una tecnica che utilizza dei coni o bastoncini di Artemisia riscaldata applicandola su alcuni punti o zone del corpo. Ma la funzione che più interessa la popolazione e gli studiosi è la presunta funzione antitumorale che ha garantito a questa pianta appellativi come”erba magica” o “erba miracolosa” per la sua capacità di sconfiggere il cancro. Ma quanto c’è di vero? Tra le proprietà medicamentose di questa pianta ne esisterebbe una che attraverso una sostanza contenuta nell’Artemisia ovvero l’Artemisina è in grado di bloccare il fattore di trascrizione E2F1 e intervenire nella distruzione delle cellule tumorali dei polmoni. Già utilizzata con funzione antimalarica, questa sostanza è definita da alcuni studiosi tra cui il dottor Len Saputo una sorta cancer smart bomb in quanto sarebbe in grado in poche ore di distruggere fino al 100% delle cellule malate. Studiosi dell’Istituto dei Tumori di Milano affermano che pur dovendo avere molta cautela, non essendoci studi ancora sufficienti, si può affermare che ci sia un fondamento in base agli studi effettuati sull’Artemisia negli ultimi 15 anni. L’artemisia agirebbe su alcuni tipi di tumore caratterizzati da alta concentrazione di ferro, necessario alla riproduzione delle cellule malate attraverso una funzione tossica. Dunque non si tratterebbe di una bufala ma la sperimentazione sarebbe ancora alle fasi iniziali e occorreranno ancora anni. Intanto pero’ sembra che l’Artemisia da qualche tempo stia andando a ruba nelle erboristerie.

Inutile pero’ diffondere false speranze siamo ancora lontani da una cura basata sull’Artemisia, diciamo che ci da una speranza in più per il futuro, diciamo però anche che l’Artemisia come le piante trattate sinora è sicuramente, se usata con parsimonia, una pianta che fa bene all’organismo, quindi assumerla ognitanto magari a cicli mensili non fa di certo male.

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