ANTROPOZOOLOGIE. STUDIO VEROSIMILE DI UNA REALTA’ GROTTESCA

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Antropozoologie” di Biagio Iacovelli è una raccolta di nove racconti con i quali viene indagato in profondità l’uomo e la sua immensa fragilità.

Cosa siamo noi di fronte all’universo? Quanto contiamo in questa vita? Siamo in balìa degli eventi e di “qualcuno/qualcosa” più grande di noi che ci è difficile anche solo immaginare. Esseri minuscoli e inutili dinnanzi all’immensità del mondo.

Iacovelli utilizza il linguaggio erudito, il suo lavoro include molteplici richiami al mondo mitologico greco, parla di angeli biblici, di storie fantastiche. Un romanzo breve che si legge molto velocemente, ma che richiede una rilettura approfondita per interiorizzare e riflettere sui messaggi che Iacovelli vuole trasmettere al lettore.

Si nota l’ampia conoscenza delle letture classiche, il linguaggio talvolta erudito che ben accompagna la narrazione scorrevole e lineare.

Noi esseri umani siamo davvero una pochezza di fronte ai grandi della Terra, ci facciamo manipolare come dei burattini, pretendiamo senza combattere, non otteniamo nulla e ci accontentiamo lo stesso, rimanendo nel limbo dell’esistenza, come afferma l’autore.

Di cose da dire su questo scritto ce ne sarebbero davvero tante, perché l’animo umano è pazzesco. Iacovelli ha messo una goccia dalla quale possono emergere mille e più discussioni.

Pur non rientrando nei miei generi di lettura cui solitamente mi dedico – mi ha incuriosita e colpita positivamente.

Consigliato!