Anna Berberova Felicità

0
1020

Nina Berberova
Felicità.
Un libro datato ma sempre leggibile.
Inizia quasi come un giallo, ma non è un giallo.
A Parigi negli anni 30, in una stanza di un grande hotel, viene trovato morto suicida, un musicista Sam Adler, di origine russa, accanto un biglietto con nome e indirizzo di Vera Jur ‘evna.
La protagonista si troverà davanti al corpo dell’amato amico, a ripercorrere la sua vita, prima a Pietroburgo, poi in Russia e in Francia.

Una vita tormentata alla ricerca della felicità che la vita (o le le sue scelte ) non le ha riservato.
Al punto che la felicità diventa ” ciò di cui non ci si ricorda è come non fosse mai accaduto.
Gli unici anni di felicità, in realtà sono stati quelli passati con Sam, adolescenti spregiudicati, curiosi, allegri.
Dopo la partenza di Sam, Vera rimasta in Russia (sono gli anni del comunismo di guerra) si sposa con un uomo malato, e si trasferisce a Parigi. Uomo di cui forse ne desidera la morte, ma lo accudisce con devozione fino alla fine.

Riprende così a vivere scoprendo che, per lei, la felicità è il lasciarsi vivere.