Anime Erranti. Padre…

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Padre…

Padre che mi tieni per mano, dove porti questa mia vita?
Non lasciano impronte i passi solitari, sentieri in assolati azzurri cieli.
Ci vuole tempo mi dicesti, ci vuole talento lo affermasti, ma non perdere mai la speranza, perché di notte quando scenderanno le stelle ti indicheranno la via verso perduti amori.
Ma ora in questi miei giorni senza stelle mi è difficile trovar forza, in questi miei vuoti d’uomo rigenerar vita… impetuoso l’animo mio
scalpita imbizzarrito come un cavallo al galoppo,
fugge con la mente a terre lontane …

Si accinge ancor a rincorrere la sua altra metà
che confusa avanza senza perpetrar essenza …
e allora Padre in questa notte senza luce mi fermo e attendo.
Resto in ascolto … di te! Che tu voglia liberar la mia vita dal tormento e lasciar che sciolto corra a viverne la sua totalità nella gioia dell’ esistere. Nella gioia del ritrovato amore.

Franco Cavigliano e Monica Pasero per Anime Erranti