Anime Erranti. Fino a che un giorno…

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S’era fatta sera in tutti i miei anni,in tutti i miei sogni… Era poi scesa la notte, fatta di sconforto, di resa, di apatia senza ritorno .Orientarsi il cuor non sapeva più. “Per chi, per cosa andare avanti? “si chiese, stanco, lasciandosi cadere; la mente soddisfatta lo portò nelle voragini dell’ anima, dove i sogni cadevano rovinosamente, inghiottiti nei suoi eterni fondali. Dove l’amore era lontano, così lontano da non poter conoscerne l’esistenza. In quel buio che mi costringeva a rallentare, a tentoni camminai per un po’, cercando la risposta che tanto bramava il mio cuore…
 
Quel po’ divennero ore, giorni, settimane e infine anni. Caddi per lungo tempo in quella trappola, creata da me per me, i miei passi sembravano persi, inutili. Tutto ciò che tentavo falliva, ero stanca … Non avevo uno scopo e il mio cuore moriva… Fino a che un giorno… un eco lontano, quasi impercettibile, mi colse… E fu lì che ascoltai il suo canto e mi rialzai, rammentando a me stessa che non si vive per uno scopo, per un amore, bensì per gratitudine … e il mio cuor si mise a batter forte, conosceva la sua strada, e s’era fatto di nuovo giorno in tutti i miei anni, in tutti i miei sogni.
 
Monica Pasero Franco Cavigliano