Anice Stellato

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Per la nostra avventura tra le erbe curative oggi ci imbattiamo nell’Anice Stellato. Una pianta dalle tante funzioni e di grande tradizione.

Si tratta di un arbusto molto alto che può arrivare a 5 metri di altezza e fa parte della famiglia delle illiciaceae. Ha una corteccia bianca e le sue foglie sono lucide e simili a quelle dell’Alloro. I fiori sono molto grandi e bianchi, in ognuno degli ovari si formano i caratteristici frutti a forma di stella che danno il nome alla pianta e dal quale usciranno i semi una volta che il frutto sarà maturo.
La pianta viveva nel sud della Cina e nel nord del Vietnam, finché dopo il 1600 fu introdotta in Europa.

Proprietà

Il sapore dell’Anice Stellato è dovuto all’involucro dei frutti, che contiene anetolo. Le proprietà principali di questa pianta sono quella di aumentare la secrezione dei succhi gastrici e favorire quindi la digestione.

L’Anice oltre ad essere bello da vedere, ha anche tante proprietà benefiche per l’organismo. Il gusto dell’anice stellato ricorda quello della liquirizia ed è molto forte quindi basta usarne piccole quantità per insaporire pietanze e tisane.

È un frutto molto calorico: 100 grammi di prodotto si hanno oltre 330 calorie e 16 gr di grassi. Nonostante ciò non contiene colesterolo ed ha molte proteine, circa 18 gr su 100. Il frutto è ricco di ferro e calcio ed ha un’alta percentuale di vitamina C e molte fibre. Grazie a queste componenti l’Anice Stellato è utile per combattere diverse tipi di infezioni tra cui l’herpes. L’A.S. impedisce infatti la replicazione dell’herpes evitando diventi virale. La stessa funzione si ha con l’influenza. Dall’anice stellato viene estratto anche l’anetolo che ha proprietà antibatteriche e garantisce al frutto la capacità di combattere molte forme batteriche come vomito e diarrea.

L’’anetolo rende l’anice stellato anche un potente antinfiammatorio utile a livello sistemico. Ma non è finita perchè risulta essere anche un forte diuretico tanto da renderne sconsigliato l’uso a chi ha problemi ai reni. Ha effetto su digestione e gonfiori addominali, favorisce l’allattamento in maternità grazie alla presenza di diantheole e photoantheole., aumenta la capacità espettorante favorendo la guarigione da sintomi da raffreddamento.

Uso

Dell’Anice Stellato si usano i frutti, che vengono raccolti ancora verdi e lasciati poi essiccare fino a quando non assumono il colore bruno.
In Oriente lo utilizzano per insaporire la carne, mentre in Occidente lo utilizziamo per aromatizzare i dolci e creare liquori, spesso di ottima fattura. L’Anice Stellato è una delle “Cinque Spezie cinesi” assieme a Chiodi di Garofano, Semi di Finocchio, la Cannella e il Pepe.

L’estrazione dell’olio dai frutti si ha tramite distillazione a vapore, mentre è importante conservarne l’essenza al buio in contenitori ermetici per evitare che diventi tossica. Le foglie si utilizzano anche per lucidare il rame e togliere le macchie dai vestiti.

Aggiungendo una goccia di anice stellato a un normale sciroppo per la tosse si accentua la capacità espettorante e aiuta l’eliminazione del muco.

L’Anice Stellato come spezia viene utilizzata anche in cucina per insaporire dolci e pietanze in genere. Prima però bisogna lasciar bollire in acqua i baccelli e poi macinarli con un mortaio ottenendo una polvere fine. A questo punto è possibile aggiungerli al cibo per dare un sapore deciso. Risulta ottimo con le verdure stufate e con la carne.

Un altro utilizzo importante è a livello cutaneo dove risulta utile contro l’acne, allontana i pidocchi. In tal caso conviene frizionarlo attraverso una garza sui punti lesionati. Utile anche nella disintossicazione del fegato. In tal caso la tisana risulta il metodo più efficace specie in combinazione con altre erbe.

In sostanza si fa bollire per 10 minuti un cucchiaio di mix delle seguenti erbe: 20g di tarassaco, 30g di cardo mariano, 15g di radice di curcuma, 20g di menta e 15g di anice stellato. Dopo 10 minuti, si filtra e si beve. Assumendo per una ventina si giorni il fegato sembra trarne grande giovamento.

Infine importante anche la sua presenza nei prodotti per capelli in chiave anti- parassitaria (pidocchi) ed antiinfiammatoria.

In sostanza una delle erbe o frutti con maggiori proprietà tra quelle viste sinora.

La natura è sempre ricca di rimedi, conoscerli è utile e permette spesso di evitare alternative puramente chimiche che alla lunga danneggiano l’organismo.