Angelo rosa

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ANGELO ROSA

Al risveglio tra pensieri vaganti
aleggia un affetto,
sei il giaggiolo bianco sempre fiorito nel campo?
O forse cercandomi con la piuma spinta dal vento?

Odo la voce, un’armonia celeste,
sento l’amore, una carezza sul cuore,
angelo rosa che accanto mi veglia.
Ora stai nei sogni riposti nel cassetto prezioso, un caro regalo.
Lilli sempre ti ama, nello sguardo ti pensa.

Son passate burrasche e tramonti
piango si colpevoli angustie colme d’affanni,
un affetto avuto comunque, un caldo rifugio, riposi dorati.
Una speranza, una chimera?
Un abbraccio sublime, nato dal pianto
d’un figlio ancora fanciullo,
a donarti l’amore mancato,
stringendoti invoco perdono.

Alessandro Calanca, il poeta di campagna 

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