Angel for life. Angelo a vita

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Hey, cucciola,
Peccato che tu non possa sentirmi, né vedermi, almeno non a livello sensoriale.
Quanto mi piace parlarti mentre dormi, con quella trapunta alzata fin su il naso e è il pollice accostato alle labbra, come fosse un succhietto.

Sei una cucciola, te l’ho detto!!!
Ti prego, non piangere quando guardo la mia foto sul comodino, anzi, sposta la, riponila in un cassetto, portami nel cuore, se il vedermi ti fa riaffiorare ricordi troppo dolorosi.
I tuo piccolino quanto sta crescendo! Somiglia tantissimo a tuo padre da ragazzino: le stesse guance paffute e è la fossetta sul mento, che ha fatto innamorare anche me subito.

Ti ricordi quando mi dicesti di essere incinta? Non sapevo se gioirne o strangolare!
Dovetti tirare a sorte per decidermi. Tuo padre prese a rassicuranti, ricordandomi quanto tu fossi una ragazza assegnata, matura e coi piedi ben piantati per terra: tutta tua madre (ah ah ah)
Avevo paura che un figlio, tu così giovane, potesse tarparti le ali. E invece, guardati adesso, sei una mamma, moglie e avvocato (o avvocatessa? Come preferisci?) realizzata.

Sì, tuo marito, quello lì, ti ama, non lambiccarti il cervello a chiedertelo tutto il Santo giorno. È fatto così, a modo suo, non è il tipo da fare grandi complimenti: gli uomini lo sai, hanno paura che una donna poi, si monti la testa e vada via con un altro.
Una bacchettata sulle mano, però, come ai vecchi tempo, se la meriterebbe ugualmente.
Ricordi quando la tua insegnante, alle elementari, te ne dava svariate volte, perché non stavi mai zitta un attimo, in classe?

“Signora, mi diceva, sua figlia pone troppe domande, durante la spiegazione, è una ribelle e contesta persino il pensiero di noti filosofi come bla bla bla….”
Mi mettevo in imbarazzo, lo sai? Quanto ti sgridava in sua presenza!
Ma, in fondo, ero soddisfatta di te, ero soddisfatta di non avere una figlia con la zucca vuota, di quelle che non confutano mai nulla e che prendono tutto ciò che ascoltano come oro colato.
Sei sempre stata un bel peperino….ecco…mi mancano le nostre chiacchierate al telefono, sul divano, fuori al giardino, dove ci scambiavano gli ultimi pettegolezzi e le ricette più bizzarre che trovavamo nel web.

Quella torta di compleanno, che mi confezionasti, a sorpresa, per i miei 50 anni, alle fragole, prima che sicurissimo di avere in casa un ospite poco gradito, che in pochi mesi mi ha portata via da voi…
Adorata figlia, sappi che io ti sono sempre accanto, sono il tuo Angelo per la vita ormai e nulla potrà mai separarci.
Quel ciondolo a forma di cuore che hai trovato per strada, stamattina? Ero io

Quell’ uomo che ha preso per mano il piccolo Giacomo, mentre attraversava distratto? Ancora io
Lo scivolone della tua “amatissima e gentilissima” collega, che le è costato un figurone con tanto di gambe all’ aria? Sempre io!
Eh Dio mi perdoni, ma quella donna è di una perfidia!!!
Non ti libererai facilmente di me e non credere a coloro che dicono che, dopo la morte, non esiste nulla; diventiamo angeli e, come

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Giorgia Linho
Sono nata a Napoli, 31 anni fa, in un freddo sabato di novembre. Ho studiato per assistente sociale presso l'Università "Federico 2". Amo la lettura fin dalla più tenera età e scrivo per passione solo da poco. Madre di un bambino di 9 anni, amo viaggiare e conoscere nuove culture e realtà.