Andrea Mauri. I contagiati

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Andrea Mauri
I Contagiati

A cura di Anna Cavestri 

È il quarto libro di Andrea Mauri che leggo e dopo ogni libro ne rimango ben impressionata.
Ogni volta mi sembra meglio di quello letto prima e anche per questo mi verrebbe da dire che è più bello, sbaglierei perché è altrettanto bello, ma quello che noto è che la scrittura di Mauri, prende una piega sempre più “accorta “, un valore aggiunto alla sua, già bella, scrittura.
In questo libro è composto da 12 storie, i soggetti principali sono i “contagiati” e tutto quello che ne consegue dall’essere contagiati, sia dal virus in se, preso in situazioni diverse, sia dal fatto di essere “ contagiati “, non dal virus, ma dalla vicinanza di chi il virus ce l’ha in corpo.

Non è un gioco di parole, è una situazione in cui si può trovare chi, dovendo convivere con una persona malata, viene inevitabilmente, come succede ai personaggi dei racconti, toccato più a livello psicologico, magari tanto da avvertire gli stessi sintomi.
Innanzitutto va evidenziata il senso d’ansia che accompagna tutti i racconti e che che coinvolge anche chi legge. La paura, l’ossessione, a volte il modo un po’ irresponsabile o “ ribelle “ di vivere situazioni in cui si è costretti ad una quarantena, in completa solitudine, magari a casa o in ospedale.
Quarantena nel corpo e nell’anima, a cui si dedica maggiormente lo scrittore, può essere claustrofobica, piena di aspettative, che separa il malato (untore) da colui che è sano.
C’è molto pathos nei racconti, che appaiono verosimili, non lasciano indifferenti tanto sono ben descritti, con una scrittura dura e diretta, senza tanto tergiversare.
Se Mauri voleva rendere bene l’idea c’è riuscito.
Sono situazioni in cui ci si potrebbe trovare, potrebbe accadere a familiari amici, colleghi. Ci sono medici che si sono infettati andando a lavorare lontano e senza tante possibilità di prevenzione, per esempio.

Ci sono madri che non possono allattare perché il seno è ricettacolo di batteri trasmissibili.
Storie diverse, con un unico denominatore: il virus e l’inquietudine che ne consegue.

Anna