ANDIAMO IN “SOLLUCCHERO” CON LA LINGUA ITALIANA

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Oggi entriamo nel vivo della rubrica “Scopriamo la lingua italiana” andando a conoscere un vocabolo poco in voga.
Leggendo “Il giovane Holden” di Salinger mi sono imbattuta spesso in questa parola che l’autore ripropone tantissime volte e che io ho trovato subito “simpatica”: SOLLUCCHERO.
Questo termine utilizzato raramente (vi confesso che l’ho scoperto solo leggendo Salinger) rappresenta la soddisfazione provata nel sentirsi appagato.
Da un’idea di pieno godimento. “Andare in sollucchero” è un po’ come dire “andare in brodo di giuggiole, godere appieno di qualcosa”.
Tra i sinonimi troviamo estasi, felicità, godimento, beatitudine.
Il termine SOLLUCCHERO, però, ha una marcia in più rispetto ai suoi sinonimi. Riempie la bocca quando viene pronunciato. Ha un suono pieno, dolce, veramente espressivo.
Un appello a tutti noi e, soprattutto, agli scrittori: adoperiamo questa parola, riportiamola alla ribalta, facciamola nostra e proponiamola ai più piccoli.
E grazie a Salinger per avermela fatta conoscere!!!