Andare

0
1855

di Maria Rosa Oneto 

Andare

dove il mare bagna il cuore.

Dietro al cespuglio di more

che il vento coltiva.

Appresso a quell’aria melodica,

scanzonata, che spazzola le colline

e la nebbia dirada.

Seguire

le impronte di una passione.

Gettarvi dentro le dita

quasi a poterla plasmare

con aliti di carne,

con schizzi di sangue caldo.

Sentire il respiro

in accordo con la vita

travolgere sogni, pensieri.

Aver fretta d’amare

nell’ultima ora rubata al destino.

Gravida di Eterno

fra la pelle, il tempo,

l’Infinito.

Nuda come perla sgusciata

davanti alle porte del Cielo.