Amore e dolore

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AMORE E DOLORE

Resto inerte
alle soglie desolate
di un tormento che perpetua
sulle groppe ansiose
delle speranze mai spente,
quando s’aggrappa all’idea
che tu mi cercherai ancora,
forse stanotte o forse domani.

Com’è tremendo il risveglio,
pensile sul filo tesato
dall’indigesta realtà,
come sono aridi le notti,
aggredite dal sonno
che s’accompagna
ai tocchi stonati
di un pianto allo stremo.

Col cuore penzolante
m’adagio
tra le radure apatiche
delle ombre aspre
del tuo abbandono,
ed ingoio l’affanno
di un fiato spezzato
sulle corde vocali
di un silenzio
che si scontra
coi battiti accelerati
di un dolore solenne.

Un dolore così fitto,
che m’aggredisce, mi trafigge,
con la sua lama affilata
si conficca
nelle fessure angosciose
della tua slacciata presenza.

Lo sento
su ogni centimetro
della mia pelle,
come i tocchi delle tue mani
che m’amarono nelle notti in cui
scorrevi a flotti nelle vene,
senza, però, farmi male.

Ho bisogno d’aggrapparmi
a questo dolore,
di sentirlo sino alla follia,
di respirarlo sino a perdere i sensi,
sino ad afferrare ancora l’amore.

Quest’ amore che ora respira dolore,
un dolore che grida amore,
perchè, oggi, tu sei
Amore e Dolore.

@ Anna Cappella @