Amélie

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Amélie, di Massimiliano De Somma 

Dalla quarta di copertina

“Per il modo come è scritto e per come è raccontato, è un romanzo quello che ho letto. A due voci, due autori: Massimiliano De Somma e la sua paziente. Ma la protagonista resta Amélie, la paziente artista e autrice che racconta la storia del suo cambiamento. Mi ha colpito molto la modalità utilizzata. Il libro è frutto di trascrizione di sedute e di momenti ‘dopo seduta’, in cui Amélie prende appunti sulle esperienze vissute durante la terapia. Ma c’è di più, per periodi anche ogni giorno scrive al terapeuta delle mail, con le quali condivide comprensioni, intuizioni, stati d’animo, o anche altre vicende che emergono proprio scrivendo.

È molto particolare quello che accade, sembra che in tutto il processo la scrittura abbia un ruolo importante, cosa che non avrebbe avuto seguito senza una presenza costante, anche fuori seduta di un terapeuta che ha accolto e anche risposto a quanto la paziente andava elaborando. È una maniera molto particolare per fare relazione e ha funzionato.” Antonio Ferrara

La trama di Amélie – Diario di una psicoterapia

Cosa accade in una seduta di psicoterapia? Come e perché si va in terapia? Cosa si dice allo psicoterapeuta e cosa risponde lui? Serve veramente? A queste e ad altre domande risponde Amélie, nome di fantasia ma protagonista reale di questo viaggio interiore che, attraverso centinaia di e-mail scritte al suo terapeuta durante il suo percorso di crescita e consapevolezza, descrive una storia di ansie e paure, di giovane studentessa alle prese con esami e professori, di relazioni sentimentali omosessuali, di amicizie vere e di convenienza, di dinamiche familiari conflittuali di rifiuto e svalutazione reciproca.

Come un romanzo, suggerendo libri da leggere, film da vedere e musica da ascoltare, racconta quattro anni della propria esistenza fino ad arrivare a un colpo di scena finale, la scoperta di un segreto di famiglia, che non metterà fine al suo viaggio, dandole invece l’opportunità di aprirlo verso altri orizzonti e a sempre nuove e continue scelte, così come è la vita.

Chi è Massimiliano De Somma

Massimiliano De Somma, nasce a Napoli nel 1965. Nel 2000 si laurea a pieni voti in Psicologia, indirizzo Clinico e di Comunità, presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dal 1998 ha collaborato con l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario “Filippo Saporito” di Aversa dove ha realizzato e preso parte a numerosi progetti di formazione del personale e di trattamento della popolazione internata, maturando esperienze terapeutiche nella conduzione di gruppi con malati di mente autori di reato.

Autore di numerosi articoli nell’ambito psicologico-trattamentale e della malattia mentale, ha maturato esperienze in ambito psichiatrico-forense, diagnostico, riabilitativo, terapeutico e formativo come consulente del Ministero della Giustizia e docente nelle Scuole di formazione del Personale dell’Amministrazione e della Polizia Penitenziaria.

Attualmente svolge attività di psicologo psicoterapeuta e docente presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell’IGAT Istituto di Gestalt e Analisi Transazionale di Napoli. Inoltre lavora da anni come psicoterapeuta in setting individuale e di gruppo, facendo della creatività, della relazione e del contatto i suoi principali strumenti di cura. Ha scritto “La storia di Nabuc, storie di stra-ordinaria follia delirate ed allucinate dai ricoverati dell’OPG di Aversa”, edito nel 2015 da Arduino Sacco Editore.

Il libro

Titolo: Amélie – Diario di una psicoterapia
Autore: Massimiliano De Somma
Genere: narrativa/psicologia
Collana: Psiconauti
Pagine: 496
Prezzo: € 24,00