Ali di cera

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ALI DI CERA

Appostate le virgole agli angoli

delle inespresse incomprensioni,

attendono di incorniciare

l’amore sospeso tra i punti

delle maldestre considerazioni.

Sfugge anche il senso

degli accorati diverbi,

e le parole, incatenate

al persistente cruccio,

corrono tra i fiati a mezz’aria

dell’ orgoglio indomito.

Nel cavo delle mani, il vuoto,

s’appresta ad afferrare il filo

arruffato dalle sequenze distorte

dalle schematiche contraddizioni.

Non se ne viene a capo

di quest’amore aggrovigliato

dai tanti nodi che non si sciolgono

al pettinare il cuore.

L’amore ha infilato ali di cera

e, per timore di non esser fuso,

il suo volo non s’accosterà mai al sole.

Attenderà la notte per andare incontro

all’inafferrabile verso, perso nel dedalo

di un sentimento sdrucciolo.

Ma la notte diverrà alba,

cederà il suo posto al giorno,

il giorno non sfoggerà il suo senso,

come l’edera si legherà sempre al muro

e la rosa avrà sempre le sue spine.

Potrà mai l’amore rifiorire

tra i rovi pungenti

di un’incompresa interpretazione?

@ Anna Cappella @