Alessandro Garigliano. Mia Figlia Don Chisciotte

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Alessandro Garigliano
Mia Figlia Don Chisciotte.

Con una genialità unica e un linguaggio scorrevole e piacevole l’autore rilegge e trasporta nella sua vita familiare il romanzo di Cervantes ,opera a cui dedica molto studio.
Lui disoccupato, con lavori precari si dedica alla figlia con passione e dolcezza.
Come Don Chisciotte, folle, spregiudicato, irrazionale è sua figlia : intraprendente, non curante dei pericoli, instancabile, coraggiosa ed adorabile,la “principeffa”
Sancho è lui, assoluto servitore devoto.
Dulcinea la moglie, qui un po’ appannata.
Alla figlia, racconta storie di dame e cavalieri e “prinvipeffe , riuscendo sempre ad appassionarla.
Ronzinante è la moto con la quale la porta nelle diverse avventure, nel circondario della loro casa, come rivisitazione dei paesaggi di Cervantes.
Un mondo di fantasia in cui trasporta e si lascia trasportare dalla figlia.
C’è un rapporto intenso tra il padre e la bambina, fatto di dolcezza, apprensione e gioco, che cresce e si sviluppa.
Tanto che il padre fantastica di stare con la figlia in un “bunkerino ” per proteggerla da un futuro incerto.
Il libro, ben costruito offre anche spunti di riflessione letterarie, attribuendo all’opera di Cervantes, di cui e’ grande studioso e critico,un posto di tutto riguardo nella letteratura, si cita Dostoevskij, per la profondità dello studio dei personaggi, Dante e altro.
Una bella e “nuova” scrittura e lettura.

Maria Cristina Pazzini