Alchechengi, la bella pianta orientale e i suoi benefici

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I colori dell'Alchechengi

Oggi vi raccontiamo dell’Alchechengi ( Physalis alchechengi ), una bella pianta orientale, colorata e dalle proprietà non sospette. Avrete forse visto le sue bacche caratteristiche, ovali ed arancioni.

La pianta, della famiglia delle Solanacee, è caratterizzata da un rizoma sottile e strisciante che da origine a fusti eretti non più alti di 60 cm. Molto particolari sono le foglie di forma ovale o romboidale. La corolla è bianca o tendente al verde ed è divisa in 5 petali larghi e appuntiti. L’ovario da origine, una volta maturo, ad una bacca rosso-arancio racchiusa in un calice rosso brillante. La bacca rosso-arancio contiene numerosi piccolissimi semi.

I colori dell'Alchechengi

Dove nasce e dove si può trovare l’Alchechengi?

Vive nelle siepi e nei boschi fino a 1000 m.s.l.m. massimo e fiorisce tra primavera e inizio estate (  maggio – luglio ). Questa pianta è ormai presente in tutta Italia, ma le sue origini sono asiatiche.

Proprietà dell’Alchechengi 

Questa pianta ha proprietà importanti che possono aiutare a livello diuretico, depurativo, antiurico, antireumatico, antinfiammatorio.

Tradizione e uso popolare, tramandati di generazione in generazione, confermano molte proprietà terapeutiche tra cui spiccano azioni efficaci contro i calcoli renali e vescicali, come diureticointegratore di vitamina C. 

Il suo potere diuretico e depurativo deriva dalla medicina cinese. Come fitoterapico si usa prevalentemente nei calcoli renali e nella gotta.

Questa pianta è ricca di mucillagini, flavonoidi e carotenoidi ed è quindi un antiossidante molto efficace. L’Alchechengi essendo ricca di vitamina C risulta utile anche a difesa del sistema immunitario dell’organismo, proteggendo in stomaco, fegato e vie urinarie.

Gli impacchi delle foglie di questa pianta risultano anche utili come antinfiammatorio per uso esterno dermatologico.

Uso in cucina

Dicevamo della bellezza dei suoi colori. E in effetti l’Alchechengi viene spesso piantato in orti e giardini per i suoi frutti vistosi e colorati. Ha anche dunque una funzione ornamentale.

Le parti verdi della pianta non possono essere utilizzate in quanto contengono alcaloidi in quantità importante. Ad essere commestibile è invece la bacca arancione, che matura a settembre ed ha la forma di una piccola ciliegia.

Con le bacche viene preparata un’ottima marmellata, ma si possono mangiare anche da sole o aggiunte alle insalate. Se vengono seccate leggermente si possono mettere sott’aceto oppure in salamoia.

La bacca è preziosa poiché contiene elevate quantità di vitamina C, acido citrico, tannini e zuzucchero. La si trova spesso in pasticceria dove le bacche vengono candite oppure ricoperte di cioccolato. Le avete mai notate o assaggiate? Se vi capita il gusto ricorda quello del lampone o del pomodoro. 

A presto

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Fonti