Alba drogata

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Alba drogata
 

Sedevamo lontani
dal cielo e dal mare.
Corpi silenziosi
di una vita sfiorita.
Giacigli di fortuna
ritempravano la sera,
la notte caina, di agguati
e assassini.
Sedevamo in disparte,
assenti da ogni dolore.
Plasmati d’argilla e fango.
Cuori di pietra
in parte già morti.
Anime divelte dallo
stesso destino.
Imbarazzanti
vuoti di memoria,
che non riportavano
in luce gli strappi del passato.
Fermi, in attesa
dell’ora funesta,
incapaci di ravvedersi.
Avvolti da un alone
di macabra incoscienza.
Barcollanti al flebile
sospiro di un’alba
da sempre
drogata di cocaina!