Alabama

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Alessandro Barbero
Alabama

A cura di Anna Cavestri 

Sulla sua sedia a dondolo, Dick Stanton, vecchio soldato, bianco, dell’esercito del Sud, unico testimone sopravvissuto, racconta dal suo punto di vista, un eccidio di neri durante la Guerra di Secessione americana.

Incalzato da una studentessa che è interessata a questa storia, Stanton, con un linguaggio colloquiale, racconta, rivelandosi un personaggio molto particolare. A volte irritante, o inaffidabile, logorroico e irriverente. Ma è l’unico rimasto che può raccontare.

Una verità romanzata la sua, nella quale trovano spazio una serie infinita di racconti, aneddoti e molti personaggi.
Racconta quando vuole, non bisogna fargli domande ne’ insistere, e la pazienza della studentessa sarà ripagata.

Barbero racconta in Alabama, ambientato nel Sud degli Stati Uniti, un episodio della guerra civile americana, il problema della schiavitù e del razzismo, della violenza contro i neri.

Un sistema che ha portato all’uccisione di innocenti in virtù di una presunta superiorità di razza.

“È stato scritto nel corso degli anni e non aveva nessuna intenzione di attualità, ma esce in un momento in cui l’America è immersa fino al collo in queste cose. È sorprendente come un passato di 150 anni fa continua a divorare le vite della gente di oggi “(Barbero)

Più che sorprendente è di una tristezza infinita pensare che non è cambiato nulla o molto poco. Il libro è molto ben scritto ed è molto interessante.

Anna