Al chiuso di una stanza

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Al chiuso di una stanza

Languide passioni
sotto alberi sbucciati,
respiravano carezze d’autunno,
colorate di giallo/ruggine.
Su panchine scribacchiate
d’amore,
si attardavano ricordi d’estasi,
alle prime gocce di dolore.
Non piansi al freddo che
s’insinuava fra le ossa,
al turbinio del vento che
lamentava: malinconie e
ferite ancora vive.
Ne volli rimescolare
il passato, alla ricerca
di fiori rosa, di ebrezze
che disegnavano la pelle.
Di malconci amplessi
stesi all’ombra della sera.
Sola, rammendavo il tempo,
sospirando in silenzio
al chiuso di una stanza!

Maria Rosa Oneto