Al centro un fatto

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C’è un prima.
C’è un dopo.
Al centro un fatto.

Era tutto confuso,
prima.
Un fastidio continuo,
lento.
Una vescica
sul dorso dell’alluce:
allenti i lacci delle scarpe,
ma mai le cuciture.
Continui il cammino,
dolore permettendo.
Una sosta qua e là
Un sollievo senza rimedio.

Il fatto
sconquasso rumoroso e caotico
merita attenzione.
Attese sono forza, pazienza, ragione.
Smarrite sono forza, pazienza, ragione.

Dopo,
si riemerge a stento.
La bocca a filo d’acqua:
basta un movimento sbagliato
per bere;
un respiro giusto
per vivere.
I piedi in punta,
il fango sotto scivola.
Non più le scarpe.
Non più strada.

Le luci di Natale
si accendono a comando
tra odori di cannella e vino.
Vorrei srotolarmi,
splendere intermittente:
mi amo o no?

SM TDR 15/12/18