Ai tempi del coronavirus: Infodemia, non raccontiamo palle

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Di Raimondo Rodia 

La pandemia di Covid-19 non è il solo problema che abbiamo, ce n’è un altro, più subdolo e meno evidente che ci riguarda tutti, riguarda la responsabilità di ognuno di noi. Qualcuno la chiama Infodemia ossia una circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi.

Il rischio passata la pandemia è che l’infodemia di cui oggi siamo impelagati, ci crei problemi ancora più grossi che avranno un decorso e un retaggio lunghissimo. Noi della generazione anni 60′ ascoltavamo da piccoli il racconto dei nostri padri e dei nonni sulla guerra mondiale, dove ognuno di loro era un eroe e combatteva il male, in cui tutti erano partigiani e nessuno fascista. Tutti allora erano stati ligi ed avevano da raccontare tanto intorno al fuoco. Avevano distrutto il male del nazismo che aveva infettato l’Europa.

Chissà se un giorno anche noi racconteremo con enfasi le gesta di questi giorni e se racconteremo ai nostri nipoti di quanto eravamo bravi, disciplinati, di quanto ci si aiutava uno l’altro e di come eroicamente abbiamo sconfitto il COVID 19.