Acqua gelata

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Acqua gelata

di Maria Rosa Oneto

Non mi vedrai
più piangere
davanti ai tuoi
occhi assenti.
Ho imparato
ad ingoiare la vita,
come un sorso di veleno
che non uccide
ma ferisce il cuore.
Il dolore
è una strada tortuosa
da percorrere sola,
quando cala il sole
e il buio si arrende
colpendo alla schiena.
Non mi sentirai
più implorare:
preghiere e perdono.
Sono ancora viva
benché trafitta
da spine.
Canto sottovoce.
Una pace a lungo
cercata.
Un sorriso
che trema
al contatto dell’acqua
gelata.