Abbazia di Vezzolano

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Loscrivodame e @Ladolcevitaly tornano a farvi compagnia.

Oggi siamo in Piemonte a visitare un altro dei tanti luoghi ricchi di fascino e mistero di cui grazie al cielo l’Italia è piena. Un’abbazia: L’abbazia di Vezzolano.

Si trova ad Albugnano in provincia di Asti. È un esempio di edificio religioso in stile gotico-romanico.

L’origine è incerta. Il primo documento che ne parla è datato 1095 ed è l’investitura di Teodoro ed Egidio ad officiales con l’impegno di attenersi ai precetti condivisi e di vivere secondo la regola canonica. Probabilmente si tratta della regola di Sant’Agostino come evidenziato dalle bolle papali del secolo successivo.

La fondazione secondo la legenda la si deve a Carlo Magno che nel 773 stava cacciando nella foresta di Vezzolano. Improvvisamente spuntarono tre scheletri usciti da una tomba che lo terrorizzarono. Un eremita lo aiuto’ e gli disse di pregare la Maria Vergine. Lui, a seguito di questo avvenimento, decise di edificare nel luogo dell’apparizione, l’abbazia.

In realtà la Chiesa si trova tra quattro potenti diocesi di Asti, Vercelli, Torino e Ivrea e nei pressi dei comuni di Asti e Chieri.

Sembra fu edificata in epoca longobarda e divenne poi sempre più grande. Dopo la distruzione ad opera dei Saraceni nel 1002 venne ricostruita e raggiunse il periodo di massimo splendore nel XII e XIII secolo.

Abitata in seguito sempre da religiosi andò incontro ad un lento e inesorabile declino. Nel 1405 la chiesa fu concessa in commenda ad abati residenti in altri luoghi.

Nell’800 gli fu dato il colpo di grazia da Napoleone che ne esproprio’ i beni e la fece diventare una cappella campestre della parrocchia di Albugnano. Il chiostro affrescato fu adibito a granaio.

La rivalutazione della struttura si è avuta negli ultimi 70 anni quando si è cercato di recuperare l’immenso valore architettonico dell’Abbazia.

Abbazia di Vezzolano is an Gothic-Romanesque abbey located in Albugnano, in #Piemonte region. .
According to a legend, the foundation of the abbey dates to Charlemagne times. Here he would be hunting, in the year 773, when three skeletons appeared to him from the tomb. He thus decided to build here an abbey entitled to the Virgin Mary.
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Historically, the abbey most likely existed in Lombard times, and later was enlarged thanks to rich donations. Destroyed In the 10th century by the Saracens, it was rebuilt until 1189.
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The abbey was the seat of a religious community until the early 19th century, when it was suppressed during the Napoleonic invasion of Italy.

Come struttura la chiesa è Orientata con la parte absidale rivolta ad Oriente. In origine la pianta era a basilica con tre navate. Poi nel XIII secolo la navatella fu trasformata nel lato nord del chiostro.

La facciata è in cotto a salienti ma presenta righe orizzontali in arenaria. Al centro una scultura di derivazione francese.

All’interno lo stile è gotico, ma la caratteristica importante è la presenza di un pontile nella navata centrale, non molto comune nelle altre chiese gotiche del periodo.

Questa struttura, chiamata jube’ è appoggiata su colonnine su cui c’è un bassorilievo a più colori a due registi sovrapposti con la raffigurazione dei Patriarchi e Storie della Vergine.

Le raffigurazioni sono databili a cavallo tra fine 1100 e inizio 1200.

Molto bello anche il chiostro, conservato molto bene con capitelli scolpiti e affreschi del 300′. Intrigante qui la raffigurazione del contrasto tra i tre vivi e i tre morti.

La chiesa merita una visita, osservandola in questo luogo tranquillo, immaginerete lo scorrere dei secoli e la vita di campagna di un territorio tra i più belli in Italia.

Fede…