AA. Vari. La memoria di Elvira

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AA. Vari
La memoria di Elvira

A cura di Anna Cavestri 

“ La memoria “ è il titolo di questa collana di “ casa” Sellerio, libro numero 1000.
Questo libro onora il ricordo della paladina Elvira, con racconti di lei di 23 autori che hanno collaborato con la casa editrice.
“La memoria “ nata nel ‘79 , deve la sua lunga fortuna ai lumi di un grandissimo scrittore Leonardo Sciascia, al grande grafico Enzo Sellerio e alla lungimiranza di librai avveduti.
Ma soprattutto alla “Signora “, così la chiamavano, Elvira Giorgianni Sellerio.(1946-2010):

“ Uno dei più evidenti e gravi difetti della società italiana, e quindi di tutto ciò che- dalla cultura al costume- ne è parte, sta nella memoria “

Così diceva Sciascia ( quanto è attuale)
Elvira ha perfezionato gli intenti iniziali moltiplicando la varietà ed osando uscire dai confini italiani, quelli più sconosciuti. Che lungimiranza!
Una casa editrice di questo tipo a Palermo, dove non mancavano autori illustri, come in tutta l’isola.
Amava le storie , leggeva tutto quello che le veniva proposto, sapeva riconoscere i talenti.
Ha fatto dei libri la sua ragione di vita.
Nel ricordo di chi ha collaborato con lei, a vario titolo, c’è spazio solo per sentimenti di stima e affettuoso ricordo.

Il primo ad aprire è Camilleri, che sì ha fatto fortuna e grande successo con Sellerio, ma è anche grazie alla pubblicazione dei libri con Montalbano, che la casa editrice si è ripresa in un momento di difficoltà. Momento in cui le banche si negavano e gli avvoltoi ( case editrici forti) volevano comprarla. La determinazione e la forza di volontà della signora Elvira, hanno permesso alla casa editrice di andare avanti.
Camilleri scrive un ricordo molto commovente, Elviru’, così la chiamava, all’inizio lo metteva in soggezione, poi è nata una grande amicizia.
È stata un capitano d’ industria , una persona che ha pubblicato Bufalino, Recami, Canfora, Bolano, Gimenez Barlett, ecc ecc ecc.
Qui si comprende come Elvira sia ricordata come persona molto squisita e corretta e cosi traspare anche da chi scrive di lei in questo libro ( L. Adorno, Buttitta, Campo, e altri) .
È un bell’uomo omaggio a Elvira e alla Sellerio. Dopo la sua dipartita le redini son passate al figlio, anche se non è difficile credere a chi dice “ non è più come quando c’era la Signora.”
Comunque resta sempre una grande e interessante casa editrice.

Anna Cavestri