A Stefano (Cucchi)

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A Stefano (Cucchi)

Lo Stato non è stato,
nessuno è stato
Rimangono
i segni indelebili,
duri,
osceni,
di una vita massacrata,
violentata
Offesa
da divise ignobili,
pervase di nullità
E la giustizia
si barcamena sempre,
tra inutili forse
e facili perchè
Debole con i forti.
forte con i deboli
Ma un volto rimane,
a ricordarci cosa siamo.

Simone Cumbo