“A metà” di Doria Tacchia. Ed. Libereria

0
352

E allora attraverserò infreddolita questo oceano,

Annasperò sulle sue gigantesche onde,

tanto prima o poi i corpi arrivano a riva…

l’anima non so.”

Sono nata.

Era un venerdì 13, poco prima che iniziasse a nevicare in un paesino della Svizzera.Figlia della Laguna veneziana, con qualche goccia di sangue gitano che mi naviga nelle vene.Ho sempre riempito (a metà) e svuotato valigie e scatole, spostandomi da Venezia alla Sardegna, dove ho vissuto per molti anni, isola alla quale sono profondamente legata.Presa dalla solita smania di andare mi sono trasferita qualche anno fa in un borghetto medievale vicino a Roma, dove ho creduto (per un po’) alla magia delle cose che accadono.Sono tornata da un paio d’anni ad osservare la Laguna veneziana da un’altra angolazione.Ascolto e provo a comunicare quello che sento con le parole a modo mio.»

Pagina Facebook Doria Tacchia

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteMEDITERRANIMA. CALI’ RACCONTA CHINNICI
Articolo successivoSospesa tra presente e passato
Libereria
Mettere insieme Artisti che hanno voglia di costruire uno spazio nuovo per l’espressività; che sono o diventano un gruppo di amici che s’incontrano, si ascoltano a vicenda, partoriscono insieme; e che, da Artisti che vogliono gestire se stessi, diventano una squadra di operatori culturali che combatte, con mezzi impari (nel senso che i più forti siamo noi), quel latifondo culturale italiano che vuolsi così colà dove bivaccano, e dove mangiano col muso nella mangiatoia e lo sguardo e il cervello bacato pure, gli attuali gestori ignoranti della cosa che continuano a chiamare “cultura”. E fare questo partendo dall’apparentemente piccolo, che invece è basso nel senso di radicale, per arrivare, col tempo cioè con la forza delle nostre voci, con pazienza cioè con la forza del nostro amore per l’Arte, con fortuna cioè con la forza delle nostre azioni pulite, lì, dove scardineremo e sovvertiremo il sistema, il regno degli avvoltoi che vorrebbe, ahahah, imporre il silenzio ai Salvifici Diversi. Cosa facciamo e cosa vogliamo fare e, quindi, stiamo facendo e faremo? Questa era la domanda. La risposta addirittura è qui misurata, umile anche se non modesta, ancora e sempre incompleta, work in progress da sempre a sempre; proprio come cercare l’ultima parola poetica, e fortunatamente non trovarla mai, e per questo continuare a scrivere, a cercare e provare la propria voce, e farsi spazio nella timeline letteraria del pianeta, della sua storia della comunicazione, e donare la propria pagina al libro del mondo; perché adesso abbiamo deciso che si può e si deve fare, che la Poesia può e deve salvare il mondo. La risposta non è previsione, è molto di più: è la nostra Visione! Quindi, state in guardia! Tre parole, si fa per dire, sulle nostre collane, sempre più nutrite e potenti e prestigiose, di Libri nuovi e di Scrittori nuovi. I nostri libri che sono solo una delle punte del nostro fireberg. I nostri libri anche come forma di testimonianza, di speranza, di riscatto, di lotta, di ricerca. Ricerca di forme nuove, ricerca di spazi nuovi per la comunicazione; ricerca come vero contenuto ideologico della vocazione a scrivere, a ri-creare. E adesso le domande nuove. A te, visitatrice, visitatore, che abbiamo accolto non con carezze ma con provocazioni. Provando anche (con la benefica violenza degli argomenti, e con la lunghezza ai tempi di questo schifoso fast-food anticulturale imperante) la tua resistenza, permettendoti qui di testare la reale portata del tuo interesse, la sua reale serietà e potenza. Vuoi qualcuno dei nostri Libri? Vuoi far parte anche tu di questo viaggio? Vuoi diventare un nostro nuovo Autore, una nostra nuova Autrice? Vuoi essere, come noi, attivista di Libereria sul territorio? (Perché questa, sì, è un’invasione!) Vuoi abbracciare il nostro che è un progetto culturale a 360 gradi centigradi e non semplicemente editoriale (organizziamo presentazioni, serate monografiche, raduni e moltissimo altro e moltissime nuove idee sono in arrivo), ma nel quale, ad esempio, gli Scrittori NON devono pagare per pubblicare un libro? (Un’ennesima vergognosa prassi che va combattuta come va combattuto l’intero sistema e non coi mezzi del sistema!) Vuoi fare anche tuo il nostro progetto che è la cosa più nuova che si sia vista nel mondo dell’Arte da almeno mezzo secolo? Vuoi svegliarti? Far vedere al mondo che sei sveglia, che sei sveglio, che l’Arte non dorme mai? Vuoi salire a bordo della nave pirata in guerra feroce contro il vuoto, inutile, dannoso strapotere dei finti “editori” e dei finti “operatori culturali”? Vuoi semplicemente sapere come, saperne di più? Vuoi discutere, inventare con noi? Applaudire, fischiare, insultarci? Scrivici, cercaci, proponiti. Oppure, se ti pare, continua a dormire. Noi non ci fermiamo